Pressione cellulare: ecco come apparire più giovani

Di Giulia Bazzocchi | 17.12.2012 16:37 CET
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La lotta contro l'invecchiamento non conosce sosta, basti pensare a tutte le tecniche più avanzate che vi sono oggi e al numero sempre maggiore di persone che si rivolgono al chirurgo estetico per correggere o quanto meno rallentare i segni causati dallo scorrere del tempo. La causa della perdita di tono, la stessa che fa comparire le rughe e le macchie sulla pelle è l'elasticità dell'epidermide che inevitabilmente, con gli anni, si attenua sempre di più. Ma, in futuro, si potrebbe superare anche questo scoglio e far tornare indietro le lancette per la pelle: uno studio dei ricercatori della University of Michigan Medical School ha mostrato come ed è spiegato dettagliatamente in una pubblicazione sul Journal of Investigative Dermatolology.

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La ricerca è stata condotta su ventuno persone di età superiore a settanta anni, uomini e donne. Ognuno di loro è stato sottoposto ad iniezioni di acido ialuronico, comunemente usato per riempire le rughe. Dopo soli quattro mesi si è notato come i fibroblasti, cioè i principali produttori naturali di collagene e fibre elastiche, abbiano ricominciato a ricominciato a "creare" naturalmente il proprio il collagene, rendendo così più spesso lo strato di pelle trattato. Pare inoltre che, sia siano formati addirittura nuovi capillari sanguigni per nutrire le cellule.

Ma come è potuto avvenire questo processo di "ri-formazione" delle cellule della pelle? Secondo i ricercatori, ad innescare il meccanismo che ha fatto sì che i fibroblasti riprendessero la produzione di collagene, sono state le forze meccaniche e le pressioni interne alla matrice, indotte dalla sostanza iniettata.
Pertanto è proprio la compressione meccanica che avviene con un'inezione di acido ialuronico ad innescare nuovamente dei segnali che riavviano le cellule ad agire come fossero giovani.

Un'immagine di un'iniezione
Credits: GB
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