La Grecia ha bisogno di una nuova manovra per rispettare gli impegni assunti con la Troika (Ue, Fmi e Bce).
Reuters/Yannis Behrakis
The Parthenon on the Athens Acropolis is seen behind a Greek and an EU flag atop the Greek ministry of finance February 8, 2012.
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A dichiararlo è l'agenzia di rating statunitense Moody's che avverte che l'attuale stato di salute dell'economia ellenica rende improbabile che il Paese possa controllare la situazione "senza ulteriori riduzioni sul proprio debito".
Lo scenario più probabile, afferma Moody's, sarà il dover ricorrere ad un nuovo taglio del debito detenuto, soprattutto, verso il Fmi e l'Ue.
Intanto, ancora più drammatica sembra la situazione economica della vicina Cipro.
Il ministro delle finanza cipriota, Christos Patsalides, ammonisce che se Cipro non riceverà sovvenzioni entro pochi giorni andrà in default.
Il ministro dell'Isola ha dichiarato che, ormai, le casse dello Stato sono vuote e sono necessari almeno 420 milioni di euro entro fine anno per poter rispettare le principali scadenze tra cui il pagamento degli stipendi degli impiegati pubblici.
Il Governo cipriota ha, nel frattempo chiesto un prestito di 250 milioni di euro a due società parastatali la Cyprus Telecommunications Authority (Cyta) and Cyprus Port Authority (CPA).
Il Ministro delle Finanze del Paese ha rassicurato che, al massimo, entro i primi giorni di gennaio verrà comunicata la cifra necessaria al salvataggio del sistema bancario dell'Isola, condizione necessaria per sbloccare il programma di aiuti concordato con la Troika.








