Dubai, una vera e propria oasi nel bel mezzo del deserto, prova a riprendersi dalla crisi del 2009 che ha duramente colpito il mercato real estate dell'emirato. Proprio durante lo scoppio della crisi mondiale, Dubai subì un duro colpo proprio nel settore domestico più importante dopo quello energetico, quello immobiliare. Molti progetti faraonici furono bloccati e non portati a termine proprio per lo scoppio della crisi e del conseguente credit crunch. La crisi dell'emirato, costò la perdita di lavoro per il 45% del personale impiegato nel settore edilizio mentre banche come RBS e HSBC si trovavano a fronteggiare dei rischi enormi dovuti al crollo del mercato immobiliare.
Wikimedia Commons / Imre Solt
La meravigliosa Dubai.
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Dubai è l'emirato dei record, almeno per quanto riguarda il mercato immobiliare e il settore delle costruzioni: a Dubai ha sede il Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo con i suoi 828 metri di altezza e l'hotel Burj Al Arab che con le sue 8 stelle si attesta come uno degli hotel più costosi del pianeta.
Ora Dubai ci riprova con 2 progetti molto ambiziosi, progetti che dovrebbero portare nuovi investimenti. Il primo progetto consiste nella costruzione di un nuovo quartiere con il centro commerciale più grande al mondo e 5 parchi a tema dal costo di 43 miliardi di dollari. Il secondo progetto prevede la ricostruzione del Taj Mahal, 4 volte più grande di quello originale. Il boom di 5 anni fa è difficilmente raggiungibile, ma ora Dubai punta al ritorno di capitali e investimenti.








