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Di R.C. | 18.12.2012 16:43 CET

È stato un ventoso venerdì 14 dicembre in Spagna, l'eolico l'ha fatta da padrone ed è riuscito da solo a soddisfare il 40% della domanda energetica nazionale mentre le centrali termoelettriche sono rimaste a guardare.

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Il prezzo dell'energia in borsa ha subito un crollo e gli utenti hanno pagato circa 40€ in meno a MW/h rispetto ai giorni "normali" in cui le rinnovabili riescono a coprire il 20% del fabbisogno (38,62 euro/MWh contro i 67,51 euro/MWh, dati Qualenergia). Il Paese ha reso noto che non ci sono stati problemi nella rete di distribuzione e che le rinnovabili hanno dato prova di affidabilità se armonizzate con le fonti tradizionali, queste ultime ancora indispensabili finché non verrà messa a punto una smart grid europea che possa gestire gli ammanchi energetici di una nazione nei momenti di poco sole e vento.

Una situazione simile si è verificata in Italia soprattutto nello scorso ottobre. Il prezzo dell'energia ha toccato lo zero e la domanda è diminuita del 2,7% da gennaio, una situazione non solo dettata dall'apporto delle rinnovabili, ma anche dalla chiusura di molte aziende energivore che hanno spostato la produzione all'estero. Comunque si stima che le rinnovabili abbiano fatto risparmiare al nostro paese 400 milioni di euro solo nel 2011.

 

eolico e rinnovabili
(Foto: Reuters.com / )
L'eolico è in continua crescita nel Regno Unito
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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