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Di Candido Romano | 18.12.2012 17:21 CET

Il 21 dicembre 2012 il mondo non finirà, lo dicono gli scienziati, lo dice la NASA. Geologi e astronomi assicurano che non accadrà nulla, è stato solo un equivoco, una fantasiosa interpretazione di chi ha frainteso il riferimento che si trova in una stele di età precolombiana. Niente tempeste solari e l'allineamento dei pianeti è fisicamente impossibile.

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Inoltre la tanto chiacchierata inversione dei poli magnetici è avvenuta 400 volte negli ultimi 300 milioni di anni e non ha provocato la nostra estinzione. Perché allora in molti ci credono ancora? Psicosi di massa? Forse. Fatto sta che gadget, bunker e luoghi "prescelti" alla salvezza prolifeano in rete. Un business mondiale fatto di magliette, bracciali, orologi con countdown, maschere antigas, coltelli, bussole. Unico obiettivo: sopravvivere. E vendere, ovviamente.

Su YouTube ad esempio stanno spopolando anche le video guide su come equipaggiarsi n vista della catastrofe. Nel frattempo spuntano gadget di ogni tipo, dalle scatolette di cibo a lunga conservazione, filtri per depurare l'acqua, una lampadinaa raggi UV che in 90 secondi disinfetta i liquidi da virus e batteri, medicinali e valigette da pronto soccorso provviste di ogni cosa, walky-talky o altri sistemi alternativi per comunicare. E ancora: ci sono anche le tute per difendersi da qualsiasi attacco sia chimico, nucleare e battereologico. Come se fosse un unico, grande videogioco, questa volta portato nella realtà.

C'è poi la Atlas Survival, un'azienda che vende varie tipologie di bunker, con tanto di sito ufficiale dove si vedono immagini di persone felici stipate sottoterra. Ovviamente mette a disposizione bunker per tutte le tasche, dal sopravvissuto più esigente (divano con TV a schermo piatto) a quello più risparmiatore. Il prezzo medio si aggira intorno ai 49mila dollari, mentre quello più economico ne cosa "solo" 29mila. In Italia ad esempio la Matex Security Projects, azienda di Pontedera (Toscana), attiva da oltre 20 anni nella costruzione di rifugi militari, ha registrato nel 2012 "un aumento del 50% nelle richieste di informazioni per la costruzione di fortezze sotterranee" ha raccontato il titolare, Leonardo Remorini.

Non si può non dimenticare l'orologio da polso che segna un funesto countdown per la fine del mondo: si ferma alla mezzanotte del 21 dicembre. Si chiama Iless ed è stato ideato da due ferraresi, Marco Poggi e Mirko Lambertini.

Ci scherza su il primo ministro australiano, che annuncia con un video la fine del mondo: "Miei cari australiani superstiti, la fine del mondo si avvicina, la fine del mondo si avvicina, come annunciato dal calendario Maya. Non importa se il colpo finale sarà dato da zombie divoratori di carne umana, da bestie demoniache dell'inferno o da altre creature o eventi catastrofici: siate certi che io combatterò per voi fino alla fine del mondo. Buona fortuna a tutti!". Se lo facesse Monti potrebbe annunciare al massimo la venuta di qualche robot dallo spazio.

Non solo oggetti e kit di sopravvivenza ma anche luoghi specifici per superare indenni quel maledetto giorno: in Italia ce ne sarebbero ben due, la Valle d'Itria, in Puglia, e Angrogna, in Piemonte. La prima si trova nella patria dei trulli tra Cisternino, Ceglie Messapica, Ostuni e Martina Franca, al confine tra le province di Brindisi e Taranto. La salvezza deriva da una interpretazione del popolo precolombiano, ipotizzata da alcuni seguaci del maestro spirituale Babaji.

In questi luoghi nel 1979 si stanziò una comunità devota a questo guru indiano, un vero e proprio "ashram", un santuario indiano. I turisti si accalcano per cercare salvezza. In Piemonte invece la salvezza si potrà trovare in una frazione di un piccolo paese, Pradeltorno, 885 abitanti. Secondo i sostenitori della profezia dei Maya questo lembo di terra sarà risparmiato dalla fine del mondo.

L'ultimo luogo per sopravvivere a un attacco zombi, guerra nucleare o asteroide (il bello della fine del mondo è che si ha molta scelta) sarebbe il piccolo paesino di Bugarach sul versante francese dei Pirenei, a cui la BBC ha anche dedicato un servizio. Il villaggio è legato al mistero di Rennes-le-Chateau, una località non molto distante, considerata uno dei luoghi più sacri della Terra, dove sono custoditi antichi segreti: la leggenda vuole che qui sia conservato addirittura il Sacro Graal. Purtroppo le prenotazioni sono sold out da tempo, i posti per i potenziali sopravvissuti sono già finiti.

Insomma un business mondiale, almeno fino al 21 dicembre 2012: da quella data in poi non basterà che fissarne un'altra e il gioco è fatto.

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