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Di Claudio Forleo | 18.12.2012 16:33 CET

"Il nostro statuto parla di un 10% di deroghe a chi ha più di tre mandati e ieri si è discusso di qualcosa che non è neanche il 3% di deroghe. Siamo gli unici in Italia e in Europa con il meccanismo di deroghe più stringente. Per favore, non chiedetecelo più e andate da qualcun altro. Si è superato il segno".

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Pierluigi Bersani prova a difendere le regole approvate ieri dalla Direzione del partito in merito alle primarie dei parlamentari. Ma più le si legge più vengono smentite le parole pronunciate dal segretario e candidato premier meno di una settimana fa: "Abbiamo deciso che faremo primarie aperte e vere per i parlamentari su tutti i territori".

Tra deroghe concesse ai "grandi vecchi"  e candidati "protetti" a disposizione di Bersani, saranno un centinaio i nomi sicuri di essere in lista senza passare per le primarie. In pratica il 20-25% degli eletti Pd nella prossima legislatura.

Anche perchè, in base alla legge elettorale, le liste presentate dai partiti saranno "bloccate" (non sarà possibile esprimere preferenze) e l'ordine in cui verranno presentati i nominativi in lista sarà scelto dalle segreterie. Niente di più facile che questi cento nomi voluti dal segretario vengano piazzati nelle prime posizioni ed eletti senza rischi. E già questo rende meno "aperte e vere" le consultazioni del 29-30 dicembre. Con buona pace del segretario del Pd che il giorno del trionfo su Matteo Renzi disse: "Non racconteremo favole". E ora presto il fianco a facili critiche.

A questo centinaio di "blindati" vanno aggiunti i capilista che, sempre per effetto del Porcellum, sono certi di un seggio in Parlamento. E tra questi  (47 come il numero di circoscrizioni di Camera e Senato) la stragrande maggioranza non sarà designata dalle primarie.

Altro punto che discrimina fra candidati di serie A e di serie B: la raccolta firme. Chi si candida per la prima volta dovrà raccogliere firme "pari al 5 per cento degli iscritti su base provinciale o essere scelto nella rosa a disposizione delle direzioni provinciali riservata a personalità della società civile". Questo significa che un candidato "nuovo" dovrà raccogliere fino a 500 firme in pochi giorni. Raccolta firme da cui vengono esentati i parlamentari uscenti.

Pierluigi Bersani
(Foto: Reuters / )
Pierluigi Bersani
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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