• Share
  • OkNotizie
  • +1
  • 0

Di Claudio Forleo | 19.12.2012 09:45 CET

Mentre il suo predecessore continua a tirare la corda, allungando l'agonia di questa strana legislatura, Mario Monti aspetta. Aspetta a fare dichiarazioni ufficiali sulla sua candidatura, aspetta a stringere patti elettorali definitivi. Con un Berlusconi che continua a cambiare le carte in tavola, nel tentativo disperato di recuperare terreno nei sondaggi, la situazione nel campo che va dal centro verso destra è ancora molto fluida.

Seguici su Facebook

L'unica certezza acquisita sembra una e una sola: il Professore giocherà da solo, non andrà a chiedere un ministero o il Colle a Bersani. Almeno non adesso, il tempo per farlo (prima e dopo le elezioni) c'è. E non si metterà alla guida di un centrodestra che annoveri la presenza ingombrante di Berlusconi, la cui uscita di scena va esclusa a priori a meno che non ottenga qualcosa in cambio del suo addio. Resta una sorta di lista ibrida che al "centro" raccoglierebbe i 'montiani' dei due schieramenti più il solito trio Montezemolo-Casini-Fini ("persone orrende" secondo il Cavaliere). Allo stesso modo il segretario del Pd considera 'inevitabile' un dialogo con quelli che lui chiama moderati, l'asse portante della coalizione pro-Monti.

"Mi definiscono tentato. Tentato di fare una lista, tentato di candidarmi. Di certo non cadrò nella tentazione di stare fermo, di rimanere immobile nel mio scranno di senatore a vita nell'aspettativa o nella speranza di ricevere qualcosa. Non cadrò nella tentazione di restare fermo perché mi pongo il problema morale di dare un contributo al Paese anche se dovrò pagare in termini personali" le parole pronunciate dal Professore ai suoi interlocutori secondo 'Repubblica'.

Un'altra certezza è che al momento Monti non può godere delle sponde (anche verbali) offerte fino a due settimane fa dal presidente della Repubblica. Napolitano giudica negativamente la scelta di Monti di accellerare sulle dimissioni, convinto che l'esecutivo tecnico avrebbe potuto proseguire la corsa anche senza il sostegno del Pdl. Ma soprattutto non avalla la scelta di Monti di spendersi in prima persona, mettendo in soffitta il progetto coltivato da Napolitano, quello della "grande coalizione".

Mario Monti.
(Foto: Reuters / Alessandro Bianchi)
Il presidente del Consiglio, Mario Monti.
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
  • Valuta questo articolo
  • +1
  • 0

Partecipa alla discussione

IBTimes TV

Condividi

 Media Kit
Media Kit
Strumenti
Topics
Archivi
TV
Aggiornamenti
RSS
Twitter
Facebook
Edizione Italia
Team
Contattaci