Tra i firmatari ci sono Giuliano Pisapia, Piero Fassino e Gianni Alemanno, primi cittadini di Milano, Torino e Roma. In una nota l'Anci (Associazione dei Comuni Italiani) considera insufficienti le modifiche approvate in Commissione Bilancio alla Legge Stabilità che sbloccano altri 400 milioni di euro destinati agli enti locali (per un totale complessivo di 1,4 miliardi).
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Il sindaco di Torino Piero Fassino
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"Apprezziamo sicuramente il lavoro svolto dalla Commissione, dai relatori, dai gruppi parlamentari e dai partiti politici che hanno modificato sensibilmente la legge nella parte che riguarda il patto di stabilità interno e, in misura minore, la riduzione dei tagli. Ma questo non è sufficiente e crea un effetto dirompente sui bilanci dei comuni che dovranno così tagliare i servizi verso i cittadini" scrive l'Anci nella nota.
"L'Anci inviterà i comuni italiani a non approvare i bilanci di previsione in attesa che il nuovo Governo si faccia carico della grave situazione della finanza locale, perché i sindaci e gli amministratori locali non sono in grado di poter spiegare ai cittadini quali servizi si intendono tagliare".
"Ad alleviare questo stato di cose non incide la nuova disciplina dell'Imu - conclude Anci - che purtroppo risente dei tagli da 1,6 miliardi al fondo di riequilibrio e di conseguenza non produce quell'aumento di autonomia finanziaria che i comuni avevano sperato chiedendo la totale devoluzione del gettito".








