Lo spread scende, la fiducia nell'economia italiana risale. Movimenti tanto repentini da una parte, con lo spread, quanto lenti e macchinosi dall'altra, con gli investimenti basati sulla rinnovata fiducia.
Reuters/Tony Gentile
Repertorio - Protesters wave a big Italian flag during a protest against Italy's Prime Minister Silvio Berlusconi in front of the Italian Parliament in downtown Rome April 5, 2011.
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Sembra essere in atto un'inversione di tendenza nei confronti dell'Italia: il risk outlook della Consob ha visto miglioramenti per quanto riguarda gli investimenti nella penisola italiana.
"Nel primo semestre 2012 si sono in parte interrotti i disinvestimenti delle banche dei principali Paesi europei dai Paesi periferici dell'Area euro (...) In tale periodo [primo semestre 2012] le banche (...) hanno incrementato le proprie esposizioni verso l'Italia con investimenti pari a circa 10 miliardi di euro nel settore pubblico e privato".
I movimenti globali hanno visto le banche tedesche investire nuovi 16 miliardi di euro nel settore pubblico mentre gli istituti francesi ed inglesi hanno disinvestito per circa 6 miliardi di euro. Posizioni invertite, invece, nel caso specifico del settore privato: aumentano gli investimenti dei francesi a quota 16 miliardi mentre disinvestono tedeschi ed inglesi per circa 7 miliardi di euro.
"E' proseguita, inoltre, la riduzione dell'esposizione da parte di tutti gli istituti europei verso il debito sovrano di Grecia, Spagna e Irlanda (...) mentre sono aumentate le esposizioni verso il settore privato dell'Irlanda, per circa 60 miliardi di euro, e in minor misura della Grecia" continua il paper della Consob.
Conclude l'analisi la Consob, affermando che gli istituti francesi e tedeschi: "continuano a risultare i più esposti verso il debito sovrano dei paesi europei con maggiori squilibri di finanza pubblica, mentre quelli inglesi mantengono una significativa esposizione verso il settore privato irlandese".








