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Di Costabile Gallo | 19.12.2012 16:16 CET

 

Arrivano le prime condanne per il caso della truffa sui contratti derivati stipulati dal Comune di Milano.

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Il tribunale del capoluogo lombardo, nella figura del giudice Oscar Magi, ha condannato, oggi, 4 istituti di credito (Deutsche Bank, Ubs, Jp Morgan e Depfa Bank) ad una pena pecuniaria di 1 milione di euro ciascuno e una confisca complessiva di circa 87 milioni di euro per i fatti risalenti al 2005 quando il Comune di Milano aveva sottoscritto contratti derivati proposti dai big del credito.

Alle banche è stata contestata la responsabilità di non aver adeguatamente informato il Comune di Milano dei rischi relativi alla sottoscrizione di contratti derivati sull'obbligazione da 1,68 miliardi di euro con scadenza 2035 emessa dallo stesso Comune; la Procura milanese ipotizza che le banche incriminate abbiano beneficiato nell'operazione di un carico di costi occulti per circa 100 milioni di euro a danno di palazzo Marino.

 Il giudice di Milano ha così accolto l'accusa del procuratore aggiunto Alfredo Robledo riconoscendo perciò la responsabilità delle 4 banche ree di aver raggirato l'amministrazione comunale.

Il Comune di Milano, costituitosi parte civile, era già uscito dal processo dopo un accordo di 455 milioni di euro con le 4 banche coinvolte nell'affare.

Deutsche Bank ha subito fatto sapere che ricorrerà in appello dichiarando, in una nota, di  essere convinta di aver agito correttamente come pure i suoi dipendenti.

Nel procedimento sono stati condannati anche nove funzionari dei 13 imputati, per quattro dei quali la procura aveva chiesto l'assoluzione.

 

 

Milano
(Foto: Reuters / Reuters)
Milano
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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