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Di Sara Rotondi | 19.12.2012 17:28 CET

Il leader del Movimento Cinque Stelle si toglie qualche sassolino dalla scarpa: "Io non muoio neppure se mi ammazzano. La raccolta firme continua nel prossimo fine settimana con il MassacroTour". Parola di Beppe Grillo, tramite Twitter. Poi, sul suo blog, l'ex comico canzona la data delle prossime elezioni. "Lo scioglimento delle Camere si fa dopo Natale, forse dopo Capodanno, probabilmente nella notte della Befana. Si vota a metà febbraio, si dice anche a fine febbraio, ma può essere anche a marzo, il giorno del compleanno di Rigor Montis, per rispetto all'uomo più amato dalla BCE e meno amato dagli italiani. Per le elezioni politiche c'e' il caos piu' completo, il tutto sotto l'attenta guida di Napolitano, 87 anni e non li dimostra. Sembra la ritirata della Beresina".

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E riprende il grande Totò: "I motivi ufficiali di questa farsa, degna di 'Toto' truffa', sono due, entrambi falsi, la sfiducia e lo spread". "La sfiducia al governo Monti è inesistente - prosegue Grillo - Questo tizio ha annunciato le sue dimissioni (come se fosse un impiegato e non il presidente del Consiglio) con il beneplacito di Napolitano. Entrambi non devono aver letto con attenzione la Costituzione che IMPONE la sfiducia parlamentare per lo scioglimento delle Camere. Se Monti vuole dare le dimissioni ha l'obbligo di recarsi di fronte al Parlamento e porre la fiducia (e sa che la otterrebbe). Non può  sfiduciarsi da solo. Ma chi si crede di essere? Napolitano non può sciogliere le Camere perché Monti tiene il broncio. Qui siamo all'asilo Mariuccia".

Grillo ipotizza lo 'squadrone' di Bersani

Per Grillo poi la fretta nel votare "dopo le dimissioni personali di Rigor Montis è dovuta alla grande preoccupazione del Capo dello Stato sullo spread. Ma lo spread non ha mai goduto di miglior salute da quando Monti ha annunciato la sua dipartita. E' Monti lo spread!".E anticipare "le elezioni ha un unico scopo: depotenziare il M5S. Costringerlo a una folle corsa contro il tempo per raccogliere le firme che devono essere vidimate da un pubblico ufficiale e certificate dai Comuni in tutta Italia e dai consolati all'estero con il rischio di errori. La raccolta da parte del M5S non poteva essere avviata prima perchè non si sapeva ancora con quale legge elettorale si sarebbe votato. E ridurre le firme per grazia della Cancellieri non riduce i tempi". "Altra ragione dell'anticipo  - conclude Beppe Grillo - , accorpare le regionali con le politiche annulla il possibile effetto Sicilia, dove il M5S e' risultato il primo votato. In caso di vittoria alle regionali del Lazio o della Lombardia ci sarebbe stato un trascinamento nel voto nazionale. Io non muoio neppure se mi ammazzano".

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Beppe Grillo
(Foto: Reuters / )
L’ex comico sul suo blog ironizza sulle prossime elezioni e le dimissioni di Monti : “Qui siamo all'asilo Mariuccia”
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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