Dopo la strage di Newtown, nel Connecticut, la società civile e la politica statunitense ha iniziato ad interrogarsi su una possibile revisione dei requisiti e dei controlli per il possesso di armi.
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Una ragazza impugna una potente arma da fuoco
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Il presidente americano, Barack Obama, ad esempio, ha annunciato la creazione di una task force governativa presieduta dal vicepresidente Joe Biden al fine di rivedere le norme su questa spinosa questione.
Ma la società statunitense è davvero pronta per questo passo? Così non sembra. A pochi giorni dalla strage, infatti, la vendita di armi starebbe schizzando alle stelle.
Su Ebay, il noto sito di aste on-line, ha visto impennare le proprie vendite di riviste specializzate. Allo stesso modo Wal Mart, nota catena statunitense di supermercati, ha continuato a vendere armi (comprese quelle utilizzate nella strage) e si capisce bene il motivo: ben cinque tipi diversi di fucili semiautomatici sono andati addirittura esauriti.
L'impennata della vendita di armi ha avuto luogo soprattutto negli stati maggiormente conservatori degli Stati Uniti come Pennsylvania, Kansas e Alabama.
Nonostante ciò, non tutti si sono piegati alla mera logica del profitto. Il negozio Dick Sporting Goods, ad esempio, ha sospeso la vendita di armi in più di 500 negozi.
Fonti: Wall Street Italia








