DOPING. Due casi in tre giorni, positivo DALL’AGLIO del TORINO

Di Cristian Amadei | 20.12.2012 17:05 CET
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TORINO Al termine della gara Parma-Torino Primavera del trofeo Facchetti, 17 novembre scorso, Pierre Francois Dell'Aglio è stato trovato positivo alla Benzoilecgonina, un metabolita della cocaina. Questo quanto si apprende dal CONI: "L'Ufficio di Procura Antidoping ha disposto la convocazione di Pierre Francois Dell'Aglio (FIGC) per il 19 dicembre 2012 alle ore 10.00 per essere sentito in merito alla violazione della normativa antidoping (art.  2.1. Codice WADA). Il calciatore è risultato positivo alla presenza di Benzoilecgonina al controllo in competizione, disposto dal Comitato Controlli CONI-NADO, il 17 novembre 2012 a Collecchio, in occasione della partita del Trofeo Facchetti, Parma-Torino". Il giocatore 19enne attaccante della Primavera del Torino aveva fatto il suo esordio nel calcio professionistico in Lega Pro con la Canavese due stagioni fa. La Procura antidoping ha chiesto per lui una squalifica di due anni.

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ALBINOLEFFE Due giorni fa era stata la volta di Cissè dell'Albinoleffe, così scriveva l'Ansa a proposito del calciatore straniero: "Un calciatore dell'Albinoleffe, l'attaccante guineano Karamoko Cissè, è stato trovato positivo in seguito a un controllo ed e' stato sospeso in via cautelare dal Tribunale nazionale antidoping, che ha accolto l'istanza presentata dall'Ufficio di procura antidoping. Cisse' e' stato sottoposto a un controllo il 2 dicembre, per Albinoleffe-Pavia. Gli esami eseguiti dal laboratorio di Roma, informa il Coni, hanno rilevato la presenza di un Thc metabolita (Cannabis)". In soli tre giorni due casi di doping per droga nel calcio professionistico.

PRECEDENTI Sono parecchi i precedenti di giocatori trovati positivi ai controlli antidoping negli ultimi tempi, alcuni di loro hanno tentato spiegazioni alquanto stravaganti per non essere squalificati. Come riporta Focus.It le più strane scuse utilizzate sono tra l'altro di personaggi molto noti: "Il calciatore Marco Borriello nel 2006 disse di avere avuto un rapporto sessuale non protetto con Belen Rodriguez la quale, per curare un'infezione vaginale, assumeva una crema al cortisone che lo rese positivo ai controlli (ebbe tre mesi di squalifica). Per giustificare valori eccessivi di nandrolone (uno steroide), i calciatori Christian Bucchi e Salvatore Monaco dissero invece di aver mangiato troppe bistecche di cinghiale. Ai prodotti per capelli diedero la colpa i calciatori Fernando Couto e Manuele Blasi: il primo, noto capellone, parlò di uno shampoo fortificante, il secondo di una lozione schiarente". Cosa inventeranno il giovane oriundo pizzicato per cocaina e il cannabinoide Cissè?

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( Foto : Reuters / )
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