Non chiamatele medicine alternative: l'agopuntura, la fitoterapia e l'omeopatia, in Italia sono praticate da oltre 20.000 medici e la percentuale delle persone che ne usufruiscono è intorno al 20%. Per queste ragioni è stato approvato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome un documento sulla regolamentazione della formazione in tali ambiti, proposto dal Gruppo tecnico interregionale medicine complementari, coordinato dalla Regione Toscana.
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Pertanto, è in arrivo un Ordine vero e proprio che preveda una regolamentazione nazionale e una serie di requisiti obbligatori, rivolte sia a coloro che praticano l'omeopatia, la fitoterapia e l'agopuntura, sia ai docenti che si occupano della formazione.
Infatti, i medici esperti dovranno avere una competenza comprovata da uno studio di minimo tre anni e che comprenda almeno 500 ore teorico/pratiche, oltre allo studio individuale ed alla formazione guidata e gli insegnanti saranno tenuti a rispettare delle norme transitorie, degli obiettivi definiti e un metodo didattico condiviso. In accordo con l'Ordine dei Medici, ora spetta alla Conferenza Stato-Regioni dare l'approvazione definitiva all'intesa, che dovrebbe giungere all'inizio del 2013.
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L'obiettivo è quello di tutelare la salute del cittadino che ricorre a omeopatia, agopuntura e fitoterapia riducendo il più possibile il rischio di finire nelle mani di una persona non abbastanza competente per esercitare tali discipline. Gli elenchi saranno suddivisi per materia e la valutazione dei titoli per l'ammissione sarà affidata a commissioni di esperti istituite per l'occasione nominate dall'Ordine dei medici.







