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Di Luca Marra | 21.12.2012 22:43 CET

Cesare deve morire finisce la corsa per gli Oscar: il film non prosegue le selezioni alle nomination come miglior film straniero. Lo ha deciso l'Academy, organizzatrice degli Oscar, e il film dunque non entra nelle "short list" dei 9 titoli che poi saranno ridotti di quattro e quelli che rimaranno comporanno la cinquina dei film definitiva per l'Oscar come miglior straniero. Le nomination saranno annunciate il 10 gennaio e la cerimonia di premiazione avverrà il 24 febbraio 2013. 

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Delusione dunque per i fratelli Taviani che con Cesare deve morire hanno vinto il festival di Berlino e il David di donatello, dispiacere anche per l'Italia che non ha un film in lizza per la statuetta di miglior film straniero dal 2006 con La bestia nel cuore di Cristina Comencini. Il film dei Taviani era stato scelto dall'Italia superando la selezione tra Bella addormentata di Bellocchio;  Il cuore grande delle ragazze di AvatiDiaz di VicariÈ stato il figlio di CiprìGli equilibristi di De MatteoLa Bas - Educazione criminale, di LombardiMagnifica presenza di OzpetekPosti in piedi in paradiso di Verdone e Reality di Garrone.

Tornando ai film ancora in corsa, "la short list"  formata da  War Witch di Kim Nguyen (Canada), No di Pablo Larrain (Cile) , A royal affair di Nikolaj Arcel (Danimarca), The Deep di Baltasar Kormakur (Islanda), Kon-Tiki di Joachim Rinning e Espen Sadeberg (Norvegia), Sister di Ursula Meier (Svizzera), Dietro le Colline di Cristian Mungiu (Romania) film premiato a Cannes per le interpreti, in croisette è passato come vincitore assoluto anche l'altro candidato Amour di Michael Haneke (Austria), dramma intenso sulla vita e infine resiste e prosegue il candidato francese Quasi Amici, il film di Nakache e Toledano che ha incassato molto anche in Italia, distribuito dalla Medusa e rimasto tra le prime venti posizioni del box office per nove mesi. Per ora paga la mossa dei transalpini di schierare agli oscar un film di genere atipico: la commedia, Quasi amici è stato preferito dai selezionatori francesi al dramma autoriale Un sapore di ruggine e ossa di Jacques Audiard (qui la nostra intervista col regista), anche lui in concorso a Cannes quest'anno.

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Paolo e Vittorio Taviani
(Foto: Sacher distribuzione/Rai Cinem / )
I fratelli Taviani
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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