Beppe Grillo 'gela' Antonio Ingroia, mantenendo fede alla volontà di non accettare alcuna richiesta di alleanza, anche se arriva da un personaggio che in passato il comico ha sempre difeso e dimostrato di apprezzare.
Lucarelli su Wikimedia Commons
Dal blog scrive: "Solo una foglia di fico"
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"A lui dico 'la porta è aperta' per dare una sterzata vera al governo del Paese. Le uniche preclusioni sono per Berlusconi e per Monti" aveva detto ieri Ingroia. Secca la risposta di Grillo in un post sul blog. "La biblica foglia di fico serviva per coprire i genitali di Adamo ed Eva scacciati dal Paradiso Terrestre. Per nascondere le loro vergogne. L'utilità della foglia di fico in politica è evidente. Una verniciatura arancione o montiana e il vecchio torna come nuovo. E' un gioco di specchi, una vecchia tecnica di marketing. Cambio il fustino, ma il contenuto è sempre lo stesso: il partito.
Nel caso di Rigor Montis l'operazione serve a salvare Azzurro Caltagirone e l'UDC di matrice cuffariana e clericale dall'uscita dal Parlamento, nel caso di Ingroia a creare un minestrone con tre partiti, Idv, Verdi e Prc che non hanno da soli alcuna possibilità di superare lo sbarramento elettorale. Ingroia ha detto che la sua porta per il MoVimento 5 Stelle è aperta. Lo ringrazio, ma, per favore, la richiuda".
Controreplica su Facebook di Ingroia: "Grazie, ma la mia porta decido io quando chiuderla. Ho sempre tenuto aperte le porte da magistrato verso i cittadini ed ora la tengo aperta in politica nel confronto con gli altri".








