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Di Alessandro Proietti | 31.12.2012 10:34 CET

Quale sarà stata la migliore piazza finanziaria del 2012? La domanda, posta alla fine di un lungo 2012 finanziario fatto di grandi criticità e poche certezze, ha una risposta che nessuno si sarebbe mai aspettato.

Reuters/John Kolesidis
Repertorio - A Greek presidential guard hoists the Greek flag in front of the Parthenon temple at the Acropolis hill in Athens October 3, 2010.

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La classifica -  Chi puntava alla facile vittoria della City londinese, in questa speciale classifica, resterà deluso. La Borsa di Londra archivia un 2012, scalfito dalle discese di giugno e novembre, con un rialzo del 6% circa. Parigi, d'altro canto, segna un invidiabile progresso del 15% che però, la tiene ancora distante dalla vetta.

A conti fatti, verrebbe da pensare che la Borsa della locomotiva europea sia la più performante. Ragionamento plausibile ma che non permette a Francoforte di raggiungere la vetta del podio, nonostante il suo +30% ottenuto in quest'ultimo anno di contrattazioni.

Piazza Affari - Prima ancora del vincitore, merita speciale attenzione il nostro Ftse Mib. L'aggregato All Share ha infatti registrato un +8.74% di tutto rispetto. Vera anima trainatrice di questo invidiabile risultato è il segmento delle Pmi: l'indice dedicato, il Ftse Italia Star, ha totalizzato una crescita su base annua del 15.8%.

Il top: Atene - Il vincitore di questa particolare classifica è dunque l'AEX di Atene che, su base annua, riesce addirittura a risalire del 34%. Battuta la concorrenza della prestigiosa piazza londinese, della roboante Francoforte e della crescente Parigi. Atene sul tetto d'Europa.

La classifica, però, nasconde importanti dati da non sottovalutare. Primo fra tutti l'aiuto europeo: il non aver lasciato fallire Atene è stata, di fatto, la miglior garanzia per qualsiasi investitore. Dall' hedge fund al fondo d'investimento internazionale passando per le c.d. Grandi Banche: in molti hanno sentito il profumo di una rendita pressoché sicura con rischi ridotti al minimo.

Il movimento successivo è stato ovviamente un forte acquisto su tutto ciò che fosse targato Grecia: dalle compagnie elettriche (+154% da giugno) a quella telefonica (Hellenic Telecom, +144% a sei mesi). L'ala protettrice europea, giunta in concomitanza con prezzi scontatissimi, ha dato il via a questo impulso d'acquisto, padre del rialzo record del listino.

Caveat - Il dato del rialzo finale non deve creare facili illusioni. La performance finale nasconde, infatti, una volatilità da record. La scommessa di guadagnare sul rialzo del listino, ex-post, è stata vincente ma i rischi corsi non sono stati così esigui. La situazione economica greca che fa da sfondo al listino non deve essere persa di vista. Il Pil, dall'inizio della crisi a fine 2009, era calato del 25% e la disoccupazione è tutt'ora a livelli insostenbili. Quello che, attualmente, permette alla barca greca di galleggiare è il "tesoretto" degli aiuti internazionali.

Lo stesso AEX di Atene, vincitore del 2012 con il 34%, viene da un lustro di pesantissime perdite fissate all'82%. A giocare con il fuoco, spesso, si finisce con il bruciarsi.

Grecia
(Foto: Reuters/John Kolesidis / )
Repertorio - A Greek presidential guard hoists the Greek flag in front of the Parthenon temple at the Acropolis hill in Athens October 3, 2010.
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