"Questo è un piccolo passo per l'uomo, ma un grande balzo per l'umanità." Con queste celeberrime parole Neil Armstrong, il primo essere umano a mettere piede sul suolo lunare, nel luglio del 1969 comunicava con i suoi colleghi scienziati e tutti i fortunati possessori di un televisore. Essendo uno dei primi grandi eventi della storia trasmessi in diretta televisiva serviva un messaggio semplice ma potente, che arrivasse e colpisse lo spettatore. Tale frase è rimasta, rimane e rimarrà nei libri di storia; Dean Armstrong, fratello dell'astronauta deceduto ad agosto all'età di 82 anni, ha rivelato qualche retroscena a proposito di quelle parole e di come sono state partorite.
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Neil Armstrong
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Innanzitutto la premessa: non sono state spontanee, ma lo si può perdonare e forse sarebbe solamente sciocco e ingenuo ritenere che in un momento così importante, in diretta internazionale, Armstrong si lasciasse andare all'improvvisazione.
Il fratello Dean, come confessato nel corso del documentario "Neil Armstrong - Il primo uomo sulla Luna" che la BBC trasmetterà domenica 6 gennaio, conosceva quella frase. Neil, poco prima che partisse insieme al resto dell'equipaggio alla volta di Cape Canaveral per gli ultimi preparativi, aveva testato proprio su di lui l'effetto delle parole, pervenutegli su un pezzo di carta giocando a Risk. "Mi ha detto 'Cosa ne pensi?' e ho risposto 'Fantastico'. Ha poi detto 'Immaginavo che ti sarebbero piaciute, ma ho preferito fartele leggere'" come ha riportato The Telegraph sul documentario sopra citato.
Neil Armstrong non fu certo l'unico a preoccuparsi di cosa avrebbe dovuto dire una volta giunto sulla Luna e uscito dall'Apollo 11. Prima della missione gli vennero suggeriti passaggi dalla Bibbia, citazioni shakesperiane e in generale parole molto forti e significative. "Sulla Luna, Armstrong sapeva che non avrebbe potuto tardare molto. Mentre pensava al primo passo che avrebbe fatto una volta sceso dagli scalini dell'Eagle ha riflettuto su quello stesso paradosso - un piccolo eppure molto significativo passo - e in quel momento ha capito cosa avrebbe dovuto dire", ha affermato Andrew Chaikin, giornalista scientifico e storico.
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