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Di Luca Marra | 31.12.2012 17:41 CET

I migliori film del 2012: tradizione come panettone, pandoro, cocomero in estate, uovo a Pasqua. È stato un anno difficile per il il cinema, quello distribuito in Italia che ha risentito di flessioni negli incassi sia a Natale che nel periodo estivo che ormai non è più un "chiuso per ferie" ma un periodo dove escono tanti film di grande potenza, quest'anno ad esempio Il cavaliere oscuro - il ritorno e The Amazing Spiderman. Non stileremo una classifica classica con le posizione ma in due gruppi partendo da quelli meritevoli per finire all'Olimpo: gli ottimi film di questo 2012 di settima arte, augurando un nuovo e buon anno al cinema e agli spettatori.

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Michael Shannon in Take Shelter, uno dei miglior film del 2012.

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MERITEVOLI

L'OLIMPO

  • Take Shelter (recensione) : Dando fiducia al crescendo di tensione, entriamo un po' tutti nel rifugio antitornado della nostra anima, in quello spazio angusto arredato dalle paure che non hanno facili spiegazioni arrivando così a un finale esplosivo che ammicca a Gli uccelli di Hitchcock e a uno dei suoi discepoli più osservanti, M. Night Shyamalan. Take Shelter è una grande sorpresa, un bell'esempio di uno dei superpoteri del cinema: trasformare il mentale in fisico, in immagini, suoni, sensazioni.
  • Il Sospetto (recensione): Nel cammino cinematografico attraverso la disperazione di un uomo, il film cresce con tensione spaventosa, lambisce l'horror e non fa complimenti a nessuno, disarmante nel costruire sequenze da brivido psicologico. Nei 115 minuti de Il sospetto  si arriva a un climax di brillante fattura: nella chiesa durante la notte di Natale con tutti i personaggi coinvolti, un momento di cinema simile a un'onda d'urto alle sensazioni e poi c'è la caccia conclusiva, rito simbolico per la comunità e metafora del film insieme al fucile, un'arma che può uccidere sia che usi le pallottole o che sia sublimato da bocche che calunniano e giudicano. Un fucile, anche se manca il bersaglio, ha comunque "sputato" paura e distruzione. Il sospetto: lezioni di cinema europeo.
  • Il cavaliere oscuro - Il ritorno: Imperfetto, non al livello del secondo capitolo della saga del pipistrello, firmata da Nolan (Il cavaliere oscuro) ma il film che congeda il Batman di Nolan porta in dote comunque una forte emozione: e 40 minuti finali di adrenalina con una frase di rimando alle origini del supereroe che non potrà non colpire. In più abbiamo scoperto un 'altra intensissima Catwoman: Anne Hathaway
  • Shame: Oltre alla regia e gli attori, Fassbender su tutti, c'è un magnifico sound design per una storia di chi soffre un disagio, la sesso-dipendenza. Shame è una storia implosa, sta tutta in quelle sequenze cupissime e strazianti, il contrasto di un uomo tra una confezione di successo: casa bella, donne che cadono ai sui piedi, e mondanità e una vita interiore che è un supplizio. Il sesso è una prigione di carne che condiziona anche il rapporto coi familiari, il lavoro ecc. Shame ha un senso forte, disperato ed emozionante. Per questo si può chiamare bel film.
  • A Story of film: 15 capitoli, ognuno sulla storia del cinema e i suoi periodi. Un film infinito e bellissimo di Mark Cousins che s'inserisce nello scaffale prestigioso dei documentari sulla settima arte come quelli girati da Martin Scorsese. Anche se non amate il cinema, vedendo almeno uno dei film che compongono l'opera non potrete non innamorarvi perchè per raccontare la storia di chi ha raccontato le storie sul grande schermo ci vuole sì talento ma anche la capacità di governare la cosa più ingovernabile che ci sia: la passione.
  • Lo Hobbit un viaggio inaspettato (recensione): Anche se con troppi calchi dalle dinamiche de Il signore degli anelli, Lo Hobbit con le sue imperfezioni è un viaggio iniziatico: la storia di Bilbo, un bravo Martin Freeman, che non ha mai visto al di là del suo naso e che capirà il valore della casa quando aiuterà gli altri a trovarla, i nani antieroi non forzuti e slanciati ma con la spada della volontà e lo scudo della lealtà, i "semplici" come gli chiamava Tolkien. Pur se sbilenco, impreciso o lento con Lo Hobbit primo capitolo il cinema ha fatto un passo in più nel suo viaggio inaspettato. Il film va inserito nell'Olimpo perchè il suo contributo alla tecnica cinematografica e alla capacità spettacolari della settima arte è davvero notevole.

Take Shelter
(Foto: . / )
Michael Shannon in Take Shelter, uno dei miglior film del 2012.
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