VIDEO. CORI RAZZISTI durante PRO PATRIA-MILAN: sospesa l'amichevole

Di Ivan Noviello | 03.01.2013 15:33 CET
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Non c'è limite allo scempio. Interrotta un'amichevole del Milan a Busto Arsizio per cori razzisti. Purtroppo è tutto vero. I rossoneri di Allegri erano impegnati in una partita con la Pro Patria, ma hanno lasciato il campo di gioco al 26' a seguito di insulti da parte di una minoranza dei tifosi locali all'indirizzo di Boateng, Niang e Muntari. Il resto dei supporter presenti sugli spalti si è subito dissociato da tali manifestazioni razziste. L'amichevole è stata definitivamente sospesa. Una bruttissima pagina del nostro calcio che, purtroppo, continua ad arricchirsi di episodi negativi. Nonostante l'annuncio dello speaker per tentare di dissuadere quei pochi facinorosi a smetterla, la squadra rossonera ha deciso di non tornare piu' in campo.

Reuters
Kevin Prince Boateng, centrocampista del Milan

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AMBROSINI DELUSO. "Non si puo' tollerare un situazione del genere, era solo una partita amichevole. Continuare con un clima del genere era impossibile, serviva un segnale. Forse la gara andava gestita in maniera diversa". Cosi' Massimo Ambrosini ha commentato lo stop dell'amichevole. "Ci impegniamo a tornare", ha aggiunto.

ALLEGRI STIGMATIZZA. nche il tecnico del Milan è intervenuto sulla vicenda: "Ritirarci era la scelta giusta di fronte ad una cosa come questa. Bisogna smetterla con questi gesti incivili. L'Italia, il Paese deve migliorare e diventare piu' educato e piu' intelligente".

INTERVIENE VAVASSORI. "Non sono ultra' della Pro Patria, non possiamo intervenire sugli spalti, questo e' un compito delle forze dell'ordine". Il presidente della Pro Patria, Pietro Vavassori, assolve la sua societa' per i cori razzisti ai giocatori del Milan. "Questi signori vanno isolati - ha detto ai microfoni di Sky - ma non sono persone che vediamo allo stadio. Sono amareggiato, non ho parole. Purtroppo le societa' sono impotenti, non possono fare nulla". Vavassori ha raccontato di aver "sperato fino all'ultimo che i tentativi della dirigenza del Milan andassero a buon fine, ma ha prevalso la solidarieta' ai giocatori". Sullo stop deciso dai rossoneri, con l'ingresso in campo del capitano Ambrosini, senza l'intervento della terna arbitrale, il n.1 della Pro Patria ha spiegato: "Ci sono stati problemi di comunicazione, e anche di sottovalutazione. Chi doveva prendere la decisione ha pensato che il buonsenso avrebbe prevalso. Essendo un'amichevole era giusto rispettare la sensibilita' dei giocatori colpiti da cori intollerabili. Hanno detto che ce l'avevano con El Sharaawy per le dichiarazioni fatte, ma poi i cori sono stati indirizzati ad altri". (ANSA).

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Kevin Prince Boateng
( Foto : Reuters / )
Kevin Prince Boateng, centrocampista del Milan
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