Marte è il nuovo obiettivo dello spazio. La NASA ha in programma una missione sul pianeta rosso nel 2035, anche se ancora molti fattori devono essere calcolati, tra cui il rischio di contrarre il cancro o il morbo di Alzheimer a causa delle radiazioni. Nel frattempo però team di scienziati continuano a raccogliere interessanti informazioni. Annuncio di oggi, i cui dettagli verranno poi divulgati sul prossimo numero della rivista Science Express, è la scoperta di un campione di meteorite la cui datazione risale a 2,1 miliardi di anni fa e, differentemente da altri trovati, ricco di acqua.
Reuters.com
Il rover Curiosity su Marte
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Proprio quest'ultimo particolare è ciò su cui si sono soffermati maggiormente gli esperti, perché implicherebbe "l'interazione del meteorite con la superficie marziana avvenuta circa 2,1 miliardi di anni fa" come ha spiegato Andrew Steele, co-autore della ricerca coordinata da Carl B. Agee, professore del dipartimento Terra e Scienze Planetarie dell'Università del New Mexico.
Il meteorite è stato chiamato "Northwest Africa (NWA) 7034", condivide alcune delle caratteristiche riscontrate nei meteoriti SNC (Shergotty, Nakhla e Chassign) ma nonostante questo ne risulta molto dissimile. "La struttura del meteorite NWA non è paragonabile a quella di nessun meteorite del gruppo SNC. Il campione è composto da frammenti di basalto, pietra che si forma dal rapido raffreddamento della lava, pirosseno e feldspato, molto probabilmente proveniente da attività vulcanica" ha spiegato Steele.
"Una composizione comune nei campioni lunari ma insolita per i marziani. Il meteorite sembra affine alla crosta o al mantello superiore, un elemento confermato dai dati recentemente raccolti dai rover marziani. L'abbondanza d'acqua contenuta, circa seimila parti per milione, suggerisce l'interazione del meteorite con la superficie marziana avvenuta circa 2,1 miliardi di anni fa."
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