"Sinceramente non se ne può piu" sbotta l'Usigrai, il sindacato Rai. Grillo è alla guida di un MoVimento che giorno dopo giorno macina consensi, e queste affermazioni iniziano a non andare più giù al sindacato e tanto meno alle reti stesse.
Reuters
Il celebre "Cavallo morente" di Francesco Messina, all'ingresso della Rai.
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"Ancora una volta Beppe Grillo torna ad auspicare la chiusura di reti e testate giornalistiche. Questa volta nel mirino sono finiti Rai3 e Tg3, cui va la nostra solidarietà. Visto il ruolo politico ormai assunto e la rilevanza in termini di consensi del movimento che guida, le sue esternazioni non possono più essere derubricate a battute di un comico''.
Ad affermarlo è Vittorio di Trapani, Segretario nazionale dell'Usigrai. ''Dal leader di una forza politica che governa in alcuni enti e che si propone di entrare nel Parlamento della Repubblica pretendiamo il rispetto della libertà di informazione e dell'articolo 21 della Costituzione. Piuttosto che proporre la chiusura di reti, tg e giornali, Grillo -conclude di Trapani- si confronti con i giornalisti e si faccia intervistare''.
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