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Di Redazione IBTimes Italia | 03.01.2013 22:27 CET

"È normale che si possa restare dentro un partito quando finiscono le primarie, anche se si perde. Vedo troppa gente abituata a scappare con il pallone, io non sono fatto in questo modo". Matteo Renzi ha usato una metafora calcistica per descrivere il suo atteggiamento nei confronti del partito, dopo il pranzo con il segretario e vincitore delle primarie, Pierluigi Bersani. 

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"La nostra forza è di essere una grande forza popolare, pluralista, dove ci sono tanti protagonisti e c'è una sintesi che cerchiamo di portare fuori dal politicismo, su cose reali come il lavoro. Il nostro è un grande partito popolare che non è attaccato a una persona sola, ma è un collettivo che trova una sintesi. Se Renzi avrà un ruolo attivo durante la campagna elettorale? Assolutamente si" le parole del segretario Pd.

Secca la risposta a Mario Monti che durante "Unomattina" lo ha invitato a tagliare i ponti con Vendola, Fassina e la Cgil: "Io non tappo la bocca a nessuno. Monti rispetti il Pd".

Bersani, leader del Pd
(Foto: reuters / )
Bersani, Pd
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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