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Di Valentina Beli | 04.01.2013 17:55 CET

Un'accelerazione potentissima. Soltanto a metà dicembre 'Rivoluzione Civile' aveva fatto registrare lo 0,5%. Il sondaggio del 3 gennaio effettuato da Piepoli ha spiazzato politologi ma anche politici e soprattutto elettori: Ingroia sta già al 5%. Una fetta cospicua ancora, certo. Ma la crescita è stata esponenziale. Quanto potrebbe salire ancora considerando che la campagna elettorale è appena iniziata?

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Il magistrato palermitano fa sul serio convinto di poter mettere la propria esperienza al servizio del Paese e di avere tutto il dovere "perché è finito il tempo di stare a guardare" di entrare nell'agone politico e fare qualcosa per la gente. Lo stesso nome della lista evidenzia un punto di rottura forte con il classico modo di fare politica. Si parla di rivoluzione, un cambiamento forte che però viene dal basso, come denota l'aggettivo civile. Ingroia piace, è un volto pulito e nuovo in cui in parecchi potrebbero scommettere tentando di affidare quel destriero impazzito che è l'Italia in questo momento politico-economico.

Poi c'è la richiesta di alleanza con Grillo, la lettera aperta scritta da Ingroia e la porta chiusa che per ora il leader del M5S non sembra intenzionato ad aprire. Gli scenari tuttavia non sono ancora delineati. Chissà che Ingroia non sia una delle sorprese delle prossime elezioni. 

 

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