NBA NEWS – Lo SCETTRO del basket di LOS ANGELES passa ai CLIPPERS

Di Domenico Pezzella | 05.01.2013 16:21 CET
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Niente da fare. Dopo quello di inizio stagione a campi o meglio ad illuminazione invertita, i Clippers si prendono ancora il derby e le luci della ribalta losangelina lanciando, per una volta nella vita, i gialloviola in una sorta di baratro e di limbo che diventa, ormai, giorno dopo giorno più buio e più profondo.

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LA GLORIA DEI CLIPPERS Sempre in controllo, sempre con le mani sulla partita nonostante i falli di Griffin eppure i padroni di casa stavano per mettere in atto una frittata che avrebbe avuto del clamoroso. Nel finale la truppa di coach Del Negro si fa rimontare fino al -2 poi la svolta: i liberi di Paul dopo il sesto fallo di Howard che rende vana la stoppata di Metta World Peace al secolo Ron Artest, l'errore al tiro di Bryant, la mano sulla partita ancora dei Clippers che raggiungono, guidati da CP3 alla undicesima vittoria casalinga cosa che non arrivava da quando il nome Clippers era sulle maglie di una squadra Nba, ma con collocazione a San Diego. Dall'altra parte la sabbia nella clessidra dei gialloviola continua a scorrere. Con un record di 15 vinte e 17 perse, allo stato attuale i Lakers sarebbero fuori dalla corsa al titolo della Western Conference. UN colpo non duro, ma durissimo da sopportare per una franchigia abituata a vedere tutti dall'alto verso il basso e che ha invertito il senso di marcia con il giro di boa di metà stagione, l'All Star Game, sempre più alle porte.

I NUMERI DEL DERBY 'Face to face', Kobe Bryant e Chris Paul, si portano a casa un traguardo ciascuno. Il Black Mamba quello di miglior marcatore della giornata a quota 38, l'ex New Orleans una nuova vittoria nel derby con i Lakers (30+13 assist e 6 rimbalzi). Di sicuro il numero 24 natio di Philadelphia avrebbe barattato volentieri i riconoscimenti, ma anche la lotta a rimbalzo dove i Clippers sono andati sopra al ferro molto più degli avversari chiudendo a quota 47 contro i 36 dei cugini. Di gran lunga migliore la percentuale dalla lunga distanza dei Clippers che chiudono al questione familiare con oltre il 40% da oltre l'arco, da dove i Lakers hanno appena tirato con il 24%. Perfetta al 50% quella da due dei Clippers, sotto il par con il 46% quella dei Lakers, che però continuano a preoccupare per la quantità di punti subiti con altra corsa al di sopra dei 100.

IL PROBLEMA PAU GASOL Sembrava che il ritorno in quintetto e nei momenti importanti della partita, specialmente nel quarto periodo quando le sfide si decidono, con alternanza anche di possessi tra post basso e quelli con piedi fuori la linea da tre punti, aveva cambiato l'inerzia della stagione del catalano in maglia Lakers, ed invece. Ed invece il malumore dell'ex Memphis è tornato a farsi sentire. Nella notte il suo numero e nome di maglia nel quarto periodo è stato chiamato da coach D'Antoni solo al momento del sesto fallo di Howard. Insomma non certo la situazione che si aspettava di vedere lo spagnolo che ha chiuso con: 2 punti 1/8 al tiro, -20 di plus/minus e 4 rimbalzi. Alla fine coach D'Antoni ha provato a buttare acqua su un incendio in casa Lakers affermando: «Ha solamente giocato una brutta partita». Sarà vero? Ai posteri l'ardua sentenza. 

 

 

Chris Paul e Kobe Bryant
( Foto : Reuters / )
Chris Paul e Kobe Bryant
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