Beppe Grillo ha chiuso senza se e senza ma la porta che Antonio Ingroia gli aveva aperto. E il magistrato in aspettativa sta pensando di imbarcare dentro Rivoluzione Civile gli espulsi dal Movimento Cinque Stelle: Giovanni Favia, Federica Salsi e Valentino Tavolazzi.
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Il magistrato vuole imbarcare Favia, Salsi e Tavolazzi
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Detta così può sembrare una ripicca, ma dietro alle avances di Ingroia c'è un normalissimo calcolo elettorale. Nonostante lo scontro con il leader Cinque Stelle, Favia può contare su un notevole numero di voti in Emilia-Romagna (alle ultime Regionali fece il pieno di preferenze). Discorso simile per la Salsi, eletta al consiglio comunale di Bologna e Valentino Tavolazzi, consigliere a Ferrara, il primo ad essere cacciato da Grillo.
Tutti candidati emiliano-romagnoli che potrebbero garantire un discreto numero di voti ad una lista partita in ritardo rispetto alla concorrenza, puntando su quella parte di elettorato Cinque Stelle contrario alle ultime decisioni prese dal leader. Favia non ha mai fatto mistero di voler continuare la sua carriera politica. "Lo scenario che mi si pone davanti rappresenta un primo grande bivio" aveva scritto un paio di settimane fa il consigliere regionale su Facebook. Ma secondo quanto riporta il Fatto Quotidiano la base degli Arancioni (confluiti nella lista Ingroia) non sarebbe proprio entusiasta all'idea di candidare i tre ex 'grillini'.








