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Di ilaria De Pasquale | 07.01.2013 14:31 CET

La CGIL commenta i dati diffusi oggi dall'INPS. Nel 2012 la cassa integrazione ordinaria guadagni è aumentata del 12,1% rispetto al 2011. "I dati definitivi del 2012 confermano la generale tendenza all'aumento delle richieste di cassa integrazione, che si presenta più vicina ai livelli del 2010 (1,2 miliardi di ore) piuttosto che a quelli del 2011 (meno di un miliardo)", queste le parole del Presidente dell'INPS Antonio Mastropapa.  

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Secondo Elena Lattuada, segretario confederale della CGIL, i numeri sono l' "inappellabile giudizio di un ulteriore anno devastante per il tessuto produttivo del paese e dimostrano l'insufficienza dei fondi destinati al finanziamento della cassa in deroga".

La cassa integrazione guadagni in deroga, infatti, ha raggiunto a dicembre 2012 i 26,8 milioni, con un aumento del 35,5% rispetto ai 19,8 milioni del mese di dicembre 2011, valori che potrebbero aumentare in mancanza di interventi specifici.

I dati INPS motivano gli appelli dei giorni scorsi, da parte della CGIL, sull'inadeguatezza dei fondi destinati al finanziamento della cassa in deroga. Non vedendo ancora la luce in fondo al tunnel, "la crisi si sospetta ancora lunga ed invasiva.Andrà rivisto l'impianto della riforma del lavoro per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali", ha detto Lattuanda.

Il dibattito in merito è centrale per un'Italia a un bivio nella definizione delle nuove politiche di welfare compatibili con la crisi.

I redditi scendono, le incertezze crescono. All'impoverimento bisogna rispondere con investimenti sul lavoro per la creazione di lavoro nuovo e difesa dell'esistente, per attivare meccanismi aumento della produttività. Solo il sostegno ai settori produttivi ed industriali aiuterà il paese ad uscire dalla crisi.

Parola chiave per il futuro dell'Italia: lavoro. "Il prossimo governo dovrà mettere al centro un tema cruciale dal quale ripartire, il lavoro", ha concluso Elena Lattuada, aggiungendo "noi faremo la nostra parte, dando il nostro contributo di idee e proposte, a partire dalla presentazione del secondo Piano del Lavoro a fine gennaio"

 

 

Susanna Camusso, segretario Cgil
(Foto: Reuters / )
Susanna Camusso, segretario Cgil
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