Il tasso di disoccupazione della zona euro segna a Novembre dell'anno scorso quota 11,8% con un aumento dello 0,1% rispetto ad Ottobre dello stesso anno. Lo fa sapere l'Eurostat, l'agenzia statistica ufficiale dell'Unione Europea, con un report pubblicato oggi. Nell'Europa a 27, invece, il tasso di disoccupazione è stabile al 10,7% con nessuna variazione rispetto ad Ottobre.
Reuters
Una donna davanti ad un ufficio di collocamento a Londra.
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Su base annua i cambiamenti sono molto più evidenti. Nella zona euro il tasso di disoccupazione a Novembre del 2011 era del 10,6% mentre nell'Unione Europea al 10%.
Attualmente, quindi, i disoccupati all'interno dell'Europa a 27 sono oltre 26 milioni di cui oltre 18 nella zona euro. Rispetto ad Ottobre il numero di disoccupati è cresciuto di 154mila unità nell'Ue di cui 113mila nella zona euro. Su base annua i disoccupati in più sono oltre due milioni sia nell'Ue che nell'area euro.
Tra gli stati virtuosi troviamo l'Austria (4,5%), il Lussemburgo (5,1%), la Germania (5,4%) e l'Olanda (5,6%). Tra le prestazioni peggiori troviamo invece Grecia (26%, ma il dato è riferito a Settembre) e Spagna (26,6%).
All'interno dell'Europa, tuttavia, si inizia a vedere la ormai famosa luce in fondo al tunnel. Il tasso di disoccupazione, infatti, è salito in 18 stati membri e sceso in 7 e rimasto stabile in Danimarca e Ungheria.
Continuano le ottime prestazioni economiche dei paesi baltici con l'Estonia che ha ridotto il proprio tasso di disoccupazione del 2,6% in un anno (dal 12,1% al 9,5% su base annua), la Lettonia dell'1,6% (dal 15,7% al 14,1%) e la Lituania dell'1,4% (dal 13,9% al 12,5%).
L'aumento più considerevole, invece, si ha in Grecia dove la disoccupazione aumenta di oltre sette punti percentuali in un anno (dal 18,9% di Settembre 2011 al 26% di Settembre 2012).
Particolarmente alta la disoccupazione giovanile europea. Quest'ultima, infatti, si attesta al 23,7% all'interno dell'Ue (+1,5% su base annua) e al 24,4% all'interno della zona euro (+2,8%). Drammatiche, in questo senso, la situazione greca e spagnola con i rispettivi tassi di disoccupazione giovanile che si attestano al 57,6% (dato riferito a Settembre 2012) al 56,5%.








