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Di David Pascucci | 08.01.2013 17:06 CET

Un Boeing 787 "Dreamliner" della Japan Airlines, prende fuoco poco prima di partire dall'aeroporto di Boston, seguito poi da un piccola esplosione che non ha recato danno a persone. Il velivolo, dal costo unitario che va dai 207 mln$ per il 787-8 ai 243,6 mln$ per il 787-9, è l'ultimo capolavoro di Boeing: grazie al massiccio uso della fibra di carbonio (50% del telaio) e di materiali come il titanio, fanno sì che quest'aereo sia uno dei più leggeri e meno inquinanti del segmento. 

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Purtroppo non è la prima volta che il Dreamliner riscontra problemi. Già il 22 dicembre del 2009, un 787 della compagnia aerea nipponica ANA (All Nippon Airways) ha preso fuoco poco prima dell'atterraggio costringendo i piloti ad una manovra di emergenza e all'evacuzione di tutte le persone a bordo. L'incendio ha visto come causa il sistema elettrico.

Il 10 dicembre del 2010, un altro incendio ha costretto il 787 ad un atterraggio di emergenza sempre per un guasto al sistema elettrico.

Gli esemplari in circolazione sono 49 e sono appartenenti alla Japan Airlines, All Nippon Airlines, Qatar Airways e United Airlines. Procedono ancora le indagini sull'accaduto.

Il titolo Boeing (BA) quota a 75,57$ perdendo poco più dello 0,5%.

 

JAL Boeing 787 Dreamliner
(Foto: Boeing Company/ JAL / )
Boeing 787 della JAL
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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