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Di V.B. | 09.01.2013 08:45 CET

"Non correremo con loro alle elezioni se non cambiano nome", il riferimento è alla corrente "Fratelli d'Italia" formata dalla triade La Russa-Meloni-Crosetto. la Lega punta i piedi e fa i capricci: da via Bellerio arriva una nuova scusa per compromettere l'alleanza con il Pdl.

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Il nome ricalca il  titolo dell'Inno di Mameli e Bobo perde le staffe: "O cambiano nome o non ho intenzione di correre insieme a loro, con quel nome che ricalca il titolo dell'inno di Mameli. Cambino nome per la sfida in Lombardia - avrebbe detto - ad esempio optando per il solo 'Centrodestra nazionale' o mutandolo in un 'Fratelli di Lombardià. In caso contrario, valuteremo il da farsi".

L'alleanza Pdl-Carroccio è appesa a un filo. Anzi, a un nome. La Russa stenta a crederci:"sarà uno scherzo, non posso credere che chi ha sempre stretto accordi di ogni genere con un partito che si chiamava Forza Italia oggi abbia problemi con il nascente partito Fratelli d'Italia. A meno che non tema la concorrenza sui temi caldi della trasparenza, della sicurezza e dell'affidabilità nel 'no' alla sinistrà. Fratelli d'Italia peraltro - puntualizza La Russa - non ha   ancora deciso se appoggiare Maroni e non lo farà senza previo accordo sul programma. La nostra eventuale candidata Viviana Beccalossi non ha  infatti annunciato di rinunciare alla corsa. Ma se non vogliamo rischiare di far vincere la sinistra, confido nella intelligenza di   Maroni e Bossi".

 

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