Sarà la paura di una sconfitta al Senato, meno improbabile di quanto continui a dichiarare Pierluigi Bersani, fatto sta che il vice-segretario del Pd Enrico Letta scopre le carte "Se vinceremo le elezioni chiederemo ai montiani di sostenere il governo Bersani".
Reuters
Pierluigi Bersani
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DIchiarazione che va interpretata. Se il centrosinistra dovesse 'vincere' (e per vincere si intende avere la maggioranza in entrambe le Camere) non avrebbe nessun bisogno di chiedere 'un sostegno' a Monti. Le parole di Letta, sicuramente indigeste al vero alleato Nichi Vendola, suonano più come un tastare il terreno. Non potendo ammetere il timore di perdere al Senato, il Pd sembra preparare (anche dal punto di vista mediatico) un accordo che sarebbe benedetto da tutti: Europa, mercati finanziari, Quirinale.
"Il Pd e la coalizione del Pd vuole vincere le elezioni e chiedere voti per il centrosinistra, dopo le elezioni guarderemo al Parlamento che si è creato e valuteremo le scelte da fare. Il nostro primo interlocutore saranno le liste che si sono raggruppate intorno al senatore Monti - ha proseguito Letta - Le nostre sono liste larghe e articolate e i candidati esterni indicano che il Pd vuole rappresentare largamente la società italiana mettendo insieme mondo economico e culturale, non c'è settarismo, c'è voglia di essere inclusivi"
Angelino Alfano, segretario del Pdl ha commentato su Twitter: "Da oggi Monti è la stampella di Bersani. Grazie al Pd per la chiarezza".








