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Di Giovanni Tortoriello | 09.01.2013 22:47 CET

"Qui si muore per colpa della camorra e dei rifiuti e voi continuate a prenderci in giro": un manifestante urla attraverso un megafono queste parole, mentre le auto del corteo ministeriale sono prese a calci, pugni e sputi.

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È stata una giornata ad altissima tensione quella di ieri ad Aversa, nel casertano. Nella giornata di lunedì le indiscrezioni del quotidiano "Il Mattino" avevano suscitato grande clamore, poi l'arrivo del ministro e la conferma dei risultati del rapporto: in Campania si muore di più per malattie tumorali, ma nessun nesso di causalità accertato con i roghi tossici.

In questo contesto Balduzzi è stato accolto e salutato da insulti e polemiche. Nel mezzo solo in pochi hanno potuto interloquire con il ministro della Salute. Tra questi don Maurizio Patriciello (il parroco aggredito verbalmente dal prefetto di Napoli proprio mentre cercava di sollevare la questione dei roghi tossici per essersi rivolto al prefetto di Caserta con il termine "signora") che, intervistato al termine dell'incontro, dopo aver ricordato che Balduzzi, non essendo neanche un medico "deve attenersi a quello che gli dicono gli altri", ha riferito di aver rinfacciato al ministro le incoerenze dello studio: "Ministro, non mi si venga a dire che fumare 20 sigarette al giorno mi fa venire il cancro al polmone e fumare 20 roghi al giorno no!"

Tra le associazioni che hanno protestato contro il ministro e contro il suo gruppo di lavoro vi erano il comitato La Terra dei Fuochi e il Movimento 5 Stelle. L'organizzazione no profit che lotta conto lo smaltimento illegale di rifiuti speciali ha accusato il ministro di voler "normalizzare" una situazione in realtà drammatica prendendo volutamente in giro i cittadini. Il Comitato chiede l'intervento del Ministro dell'Interno per fermare i camorristi:

"Bisogna ARRESTARE questi CRIMINALI e fare in modo di INTERROMPERE il fenomeno. Siamo di fronte a fatti CRIMINALI. Queste NON sono COMPETENZE del Ministro della SALUTE, ma del Ministro dell'INTERNO. Ci dissociamo da chiunque si ponga in queste dialettiche inutili e 'politichesi', denunciando una grande opera di strumentalizzazione da parte di chi si presta a questo gioco sporco di illusioni e promesse che hanno l'unico effetto di 'normalizzare' una situazione fuori controllo. C'è poco da gioire e niente di concreto è stato fatto, se i rifiuti speciali continuano a essere smaltiti liberamente ogni giorno, manco fosse libero smercio di caramelle. E' bene tutto ciò che è utile, ma l'unica promessa indispensabile che vogliamo sentire è: STOP ai ROGHI, BASTA!"

Una reazione altrettanto dura al rapporto presentato dal ministro Balduzzi viene dal Movimento Cinque Stelle Campania: "Niente di nuovo, l'ennesimo studio che si sovrappone ai tanti già commissionati e chiusi nei cassetti - si legge sul sito del Movimento - Ultimo in ordine temporale quello del prof. Montella del Pascale, studio dal quale purtroppo si evince un aumento del picco di malattie tumorali del 50% in alcuni comuni della Campania. Studio questo, mai presentato ai tavoli scientifici ma, consegnato al ministro Clini e poi mai pubblicato. Eppure fu proprio questo studio a far dichiarare al ministro Clini che sarebbe stato indispensabile il coinvolgimento dei carabinieri per l'assoluta incapacità di gestione del territorio da parte degli amministratori, tutto questo nel luglio del 2012! Dimenticando questo studio, dimenticando lo studio Sebiorec, lo studio Sentieri, lo studio del prof Mazza del 2004 e il recentissimo studio del prof Giordano il ministro Balzuzzi, incredibilmente, ha l'ardire di presentarcene un altro ed ha anche la sfacciataggine di ribadire la vecchia storia degli stili di vita e dell'impossibilità di stabilire il nesso tra inquinamento e tumori. Ed adesso improvvisamente la partecipazione della Chiesa, l'interesse di un giornale come Avvenire, che pure tace da venti anni, tutto ha un sapore strano. Sembra un voler tranquillizzare, e sul finale della movimentata conferenza persino l'offerta di collaborazione da parte del ministro al dott. Marfella, come dire, tutto è bene quel che finisce bene. Ma sarà davvero così? Mentre penosamente si dà corso a questa commiserevole messa in scena, dalla finestra, in lontananza un rogo nella famosa "terra dei fuochi" continua indisturbato ad avvelenare l'aria, l'acqua, la terra, una terra benedetta dalla natura e massacrata dagli uomini. Domani mangiare le nostre verdure, bere il nostro latte, sarà ancora più faticoso".

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Rifiuti a Napoli
(Foto: Reuters / Ciro De Luca)
Rifiuti a Napoli
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