• Share
  • OkNotizie
  • +2
  • 0

Di Emiliano Ragoni | 10.01.2013 17:12 CET

I biocarburanti rappresentano ormai una valida alternativa ad un modello di mobilità sostenibile. Questa volta il buon proposito viene direttamente dall'Italia; si tratta di un bio-biodiesel a "Km 0" da utilizzare per i mezzi di trasporto pubblico a partire dalla raccolta dei rifiuti organici locali. Il progetto in questione è denominato Greendiesel, ed è unico nel suo genere in Italia. Il progetto è stato fortemente voluto dalla piemontese VCO Trasporti sotto l'egida della provincia di Verbano Cusio Ossola.

Seguici su Facebook

VCO Trasporti è un'azienda di VCO Servizi SpA operativa nel settore del trasporto pubblico locale: gestisce 17 concessioni di autolinee sul territorio del Verbano Cusio Ossola, per una percorrenza annua di circa 1.800.000 km utilizzando una cinquantina di mezzi. 

L'iniziativa ha appena concluso la prima fase dello studio commissionato a GreenLab - Organismo di ricerca collegato a Tecnovia- e Nanoireservice -società a cui fa riferimento il NisLabVCO -laboratorio di ricerca nel campo delle nanotecnologie e della scienza dei materiali operativo presso il Tecnoparco del Lago Maggiore a Verbania/Fondotoce. La produzione di 'greendiesel' da rifiuti organici interesserà il Verbano, Cusio e Ossola, l'obiettivo è quello di poterlo utilizzare nel rifornimento degli automezzi dell'azienda di trasporto pubblico locale. 

I due poli scientifici, grazie ad una stretta sinergia, hanno dichiarato di poter giungere, partendo dalla frazione organica dei rifiuti provinciali, a un bio-olio ad elevato potere calorifero e chimicamente adatto alla raffinazione, attraverso una pirolisi veloce (processo di decomposizione termochimica di materiali organici, ottenuto mediante l'applicazione di calore).

Finanziato da VCO Trasporti, utilizzando nella quasi totalità le risorse derivanti dal credito d'imposta sulla ricerca, lo studio è stato avviato la scorsa primavera e trova le sue ragioni nel quadro d'insieme delineato dalle strategie comunitarie, sintetizzate nella 'formula' 20-20-20 al 2020 (e dunque tra sette anni poter esibire risultati di sostenibilità ambientale con il 20% di energia prodotta da fonti rinnovabili, il 20% di riduzione delle emissioni di CO2 e il 20% di maggiore efficienza energetica).  

La VCO trasporti afferma che il progetto ha molti vantaggi, tra i quali, oltre a contribuire all'abbattimento delle emissioni di CO2 in atmosfera, la riduzione dei costi di acquisto di carburante che in questo modo sarebbe indipendente dall'accrescimento del prezzo del petrolio.

Sostanzialmente il progetto di VCO Trasporti prevede l'ottenimento di questo biocarburante in due passaggi: dai rifiuti organici al bio-olio e da bio-olio, attraverso un processo di raffinazione, in 'greendiesel'.  

A favore dell'applicazione pratica della ricerca depongono anche le valutazioni ricavate dall'analisi costi-benifici, che dimostrano come - anche ipotizzando condizioni di massima cautela - questo rapporto risulti decisamente favorevole. I vantaggi si concretizzerebbero - oltre che nel contributo all'abbattimento delle emissioni di CO2 in atmosfera - nella riduzione dei costi di acquisto di carburante con le ovvie ripercussioni positive sul bilancio della Società. Va inoltro tenuto conto che il costo del carburante sarebbe indipendente dal fluttuare del prezzo del petrolio, perché 'ancorato' alla disponibilità a costo zero di una 'materia prima' quale il rifiuto organico. 

Va ricordato a questo proposito che nella Provincia del Verbano-Cusio-Ossola la raccolta differenziata ha raggiunto una quota che supera il 63% e i rifiuti organici rappresentano oltre il 12% di quelli complessivamente raccolti da ConsSerVCO, attestandosi a circa 12.000 tonnellateall'anno, attualmente per lo più conferite a impianti di compostaggio. 

Non mancheremo di dettagliare tutti i futuri sviluppi di questo interessantissimo progetto.

[Fonte: VCOtrasporti]

This article is copyrighted by International Business Times.
  • Valuta questo articolo
  • +2
  • 0

Partecipa alla discussione

IBTimes TV