• Share
  • OkNotizie
  • 0
  • 0

Di ilaria De Pasquale | 10.01.2013 17:31 CET

Mario Draghi comunica oggi in conferenza stampa la decisione unanime della Bce di lasciare i tassi invariati allo 0,75%. Il bilancio è quello di un Eurozona con segnali di stabilizzazione negli ultimi sei mesi, che però "non trovano ancora riscontro nell'economia reale".

Seguici su Facebook

Tra questi, "i rendimenti sui titoli di stato e Cds sono molto più bassi di prima, le borse azionarie sono risalite, c'è stato un significativo afflusso di capitali nell'Eurozona, i depositi bancari nei paesi periferici sono tornati a salire, la frammentazione dei mercati finanziari dell'Eurozona si sta gradualmente riducendo". Tuttavia, "tali esempi limitati e contenuti", non possono far sperare in una "ripresa economica forte e anticipata", le previsioni per il 2013 non sono rosee. È comunque previsto, per quest'anno, una riduzione dell'inflazione media al di sotto del 2%. È impossibile fare previsioni di lungo termine per Draghi, quindi, sebbene i rischi per le prospettive economiche dell' Eurozona continuino ad essere "costantemente orientati al ribasso", "è troppo presto per cantare vittoria e dunque per rilassarci".

Infine,  l'appello ai governi, la cui mancanza di azione costituisce il principale rischio per l'eurozona: "è necessario che consolidino le finanze pubbliche attraverso la giusta combinazione di tagli alla spesa pubblica e alle tasse, e che si impegnino nella realizzazione delle  riforme dei mercati dei prodotti e del lavoro per creare competitività".

 

 

Draghi, tassi invariati
(Foto: reuters / )
Mario Draghi comunica della Bce di lasciare invariati i tassi
This article is copyrighted by International Business Times.
  • Valuta questo articolo
  • 0
  • 0

Partecipa alla discussione

IBTimes TV

Condividi

 Media Kit
Media Kit
Strumenti
Topics
Archivi
TV
Aggiornamenti
RSS
Twitter
Facebook
Edizione Italia
Team
Contattaci