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Di Dario Caputo | 10.01.2013 19:57 CET

Il tema della disoccupazione è ormai una questione molto delicata che non può più essere tralasciata. Ora è proprio Jean Claude Juncker, Presidente dell'Eurogruppo al Parlamento Ue, a far sentire la sua voce. "Nell'area euro la disoccupazione supera l'11% e quando è stato emanato l'euro c'era stata la promessa che uno dei vantaggi della moneta unica era proprio il miglioramento degli squilibri sociali. Ora la situazione è drammatica"; queste le parole di Juncker che fotografano una situazione davvero delicata e, visto tutto ciò, sarebbe necessario un cambio di rotta.

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Il Presidente Juncker, durante il suo discorso tenuto presso la Commissione Affari economici e monetari del Parlamento europeo, ha inoltre riproposto la questione del "salario minimo" in tutti i paesi dell'euro citando proprio Carl Marx.

Il Presidente dell'Eurogruppo lamenta anche il fatto che nell'Unione europea non c'è un minimo accordo sulla strada che andrebbe imboccata nei prossimi anni, cosa che gli Stati Uniti e altri  ci chiedono. Dalle parole di Juncker emergono tutti i problemi che viviamo oggi in questo periodo di crisi economica.

"Vorrei che in Europa si facesse sopportare le conseguenze della crisi ai più forti. E' questa la solidarietà. Non mi piace quando si dice che gli sforzi devono essere effettuati dai più svantaggiati perchè sono i più numerosi". È proprio con queste parole che il Presidente dell'Eurogruppo ripropone anche il problema della tassazione dei cosiddetti "ricchi".

 

 

 summit Eurogruppo
(Foto: Reuters / Yves Herman )
Eurogruppo
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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