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Di Redazione IBTimes Italia | 10.01.2013 22:33 CET

"100mila persone hanno creato questa piazza che si chiama Servizio Pubblico. Anche per Berlusconi". Michele Santoro ha esordito così nell'anteprima del programma di La7 in cui è ospite il Cavaliere Una 'sfida' attesa da almeno dieci anni, quando l'ex premier allora al governo emanò il famigerato editto bulgaro contro il giornalista campano, Enzo Biagi e Daniele Luttazzi.

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"C'è sempre un momento in cui c'è chi sente di avere il carattere del torero e sente di lanciarsi nell'arena per una sfida definitiva. Noi da tempo abbiamo detto addio a Granada, città dei toreri: non abbiamo bisogno di un torero che ammazza un toro" ha proseguito Santoro

"Agitato? No, comunque vada per me va bene" le parole di Berlusconi appena giunto in studio. Ad attenderlo oltre al conduttore ci sono Marco Travaglio e Antonio Padellaro (direttore del Fatto Quotidiano).

Subito prime schermaglie tra i due. "Se le sue aziende fossero ridotte male le affiderebbe a chi ha governato otto degli ultimi dieci anni?". "Sicuramente si" la risposta dell'ex premier, che non controbatte alla domanda sarcastica.

Prima domanda scomoda per il Cavaliere. Giulia Innocenzi gli contesta le frasi pronunciate durante il G8 di Cannes nel novembre 2011, pochi giorni prima delle dimissioni, quando esaltava la buona situazione economica dell'Italia "inseguito da Merkel e Sarkozy". Berlusconi svicola e parla d'altro, prendendola alla larga. "Non ammetto nessuna responsabilità del mio governo - la risposta - Nel 2009 tutto andava bene. Aerei e ristoranti pieni. La disoccupazione era fisiologica, all'otto per cento. La crisi è venuta dopo, poi Monti ha curato male la crisi".

Sull'Imu la domanda di Luisella Costamagna: "Dichiarò: sì a un'imposta simile all'Ici. Adesso perché vuole abolire l'imu? Perché non l'ha bocciata in Parlamento?". Berlusconi: "Non è in quella direzione che doveva essere l'Imu. Doveva comprendere tutte le imposte locali, doveva colpire gli immobili ad eccezione della prima casa, che consideriamo sacra. Non potevamo assumerci la colpa di far cadere il governo, un disastro dopo avergli votato la fiducia".

Scintille su 'i pochi poteri' che la Costituzione affiderebbe al Presidente del Consiglio. "Se gli italiani non capiranno che bisogna dare a un solo partito il voto e dargli la maggioranza per poter cambiare la costituzione...". Santoro lo blocca: "Ma in Sicilia gliene hanno dati 61 su 61 (circoscrizioni, ndr) e non è cambiato nulla". E Berlusconi: "Lei ha fatto le serali?". Il conduttore si rifà poco dopo quando il Cavaliere accenna alle sue aziende: "Non me ne parli, che da quando è in politica...." facendo un gesto con la mano verso l'alto. L'atmosfera si scalda.

Silvio Berlusconi
(Foto: Reuters / )
Stasera a Servizio Pubblico
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