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Di Claudio Forleo | 11.01.2013 08:43 CET

Chi ha vinto e chi ha perso. E' la domanda che ci si fa da quando il gong ha decretato la fine dell'atteso duello Berlusconi - Santoro.

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Il Cavaliere era preparato. "L'allenamento" a cui si è sottoposto in vista dello scontro ha sortito i suoi effetti. Sicuramente teso (si trovava in un salotto insolitamente scomodo per lui), è scivolato sulle domande di Giulia Innocenzi e Luisella Costamagna, svicolando le risposte e cadendo sulla gaffe Bundesbank-Deutsche Bank che lo ha evidentemente imbarazzato.

Le schermaglie verbali con il conduttore si sono inizialmente limitate a battutine. Il giornalista ha giocato più di una volta la carta dell'ironia e del sarcasmo, riuscendo a limitare il solitamente verboso Cavaliere. Gli interventi di Marco Travaglio hanno impresso una svolta. Soprattutto il secondo, molto diretto e stroncante per Berlusconi che, nonostante tutto, ha retto il colpo.

Santoro ha poi commesso l'errore di lasciare la scena al Cavaliere: la 'letterina' al vice-direttore del Fatto Quotidiano, farcita delle presunte condanne per diffamazione a carico di Travaglio, ha fatto sbottare il conduttore. Santoro furioso contro un Berlusconi altrettanto su di giri, ma sorridente. Mediaticamente un punto per Berlusconi, capace di segnare un gol in trasferta e alzare il tono della discussione nel modo e sull'argomento che voleva lui, mettendo in scena la pantomima del "me ne vado". Punto pareggiato dalla freddezza della reazione di Travaglio: "Se fossi un delinquente abituale mi avrebbe fatto almeno presidente del Senato".

Quindi, chi ha vinto e chi ha perso? Il Cavaliere non ha perso, anche a giudicare dai commenti sui social network. Sapeva quanto fosse improbabile essere accettato o prendere voti fra i simpatizzanti di Santoro, ha deciso quindi di parlare al suo elettorato, riuscendoci. Ha dato il suo meglio nella situazione più difficile e mediaticamente allettante. Come segnare un gol al Camp Nou contro Messi e compagni. 

Santoro non ha vinto. E' partito bene, ma sui social gli viene contestata la mancanza di domande vere, l'uso eccessivo dell'ironia fine a sè stessa. Il giornalista conosce a menadito il Cavaliere, era perfettamente consapevole del fatto che a certe domande non avrebbe risposto, o avrebbe risposto con slogan che ripete da tempo (cosa che ha fatto). Il sarcasmo è stata una buona arma, in certi momenti è arrivato a ridicolizzare l'ex premier, aspettativa di molti. Ma la stizza finale sulla 'letterina' è stato un assist per il Cavaliere. Pari e patta? Si, ma era Berlusconi a giocare in trasferta.

Silvio Berlusconi
(Foto: Reuters / )
Il leader del Pdl ha retto bene il confronto con Santoro a Servizio Pubblico
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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