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Di R.C. | 14.01.2013 21:34 CET

I vantaggi fiscali concessi fino ad oggi lo hanno reso troppo conveniente. Così la pensano i funzionari UE riguardo al gasolio, il carburante che ha vissuto negli ultimi anni una rapida ascesa produttiva.

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La tassazione mantenuta bassa è servita a favorire il trasporto commerciale su gomma, anche se viene millantata come scelta ecosostenibile poiché un litro di gasolio contiene più energia e più carbonio di un litro di benzina. La Reuters riporta il documento con cui Bruxelles presenterà le nuove proposte fiscali per favorire e far emergere una volta per tutte i carburanti puliti (biodiesel), GPL e gas naturale. Il nuovo Energy Taxation, che vanta il favore dei gruppi ambientalisti - anche se non riconoscono i biofuel "bio" - dovrebbe entrare in vigore quest'anno e capovolgere il sistema contributivo. Se la tassazione di oggi si basa sulla quantità di carburante erogato, quella di domani avverrà in funzione delle emissioni di biossido di carbonio e agenti inquinanti di ciascun carburante. In questo caso il diesel raggiungerà probabilmente il prezzo della benzina, attualmente fenomeno presente solo in Gran Bretagna. Altra preoccupazione per l'UE è la domanda crescente, le raffinerie non riescono a soddisfare la domanda e l'Europa deve spesso importare gasolio, mentre esporta benzina in eccedenza, a volte sottocosto di produzione. Avremo risposte certe il prossimo 23 gennaio, quando si riuniranno i rappresentanti degli Stati membri per approvare le nuove direttive.

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Carburante troppo caro
(Foto: Reuters.com / )
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© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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