• Share
  • OkNotizie
  • +7
  • 0

Di Claudio Forleo | 15.01.2013 09:55 CET

La sesta campagna elettorale di Silvio Berlusconi non si discosta dalle altre. I punti 'caldi' sono più o meno gli stessi dal lontano 1994, compresi alcuni slogan sempreverdi come l'abusato e non corrispondente al vero "non ho mai messo le mani nelle tasche degli italiani".

Seguici su Facebook

La magistratura politica e la persecuzione giudiziaria. Presenza costante, fatta eccezione per il 1994 quando era sostenitore di Mani Pulite e voleva Di Pietro nel suo governo (oggi dice "mi fa venire i brividi"). Quando non c'era Ruby ("è una ragazzina che ha dato mille versioni") la minaccia prendeva le forme di Stefania Ariosto, la testimone scomoda del processo sul Lodo Mondadori.  Nel frattempo le Procure politicizzate si sono moltiplicate. Prima c'era solo Milano, oggi alla lista vanno aggiunte anche Palermo e Napoli (che indagano sugli impresentabili Dell'Utri e Cosentino). I procedimenti a suo carico aumentano e diminuiscono in base alle stagioni. Ieri da Ilaria D'Amico la contabilità è stata aggiornata a 118 (dividete per 4 e avrete una cifra più verosimile).

 Processi sempre e comunque "basati sul nulla" iniziati "dopo la sua discesa in politica", anche se dimentica la falsa testimonianza sulla P2 poi amnistiata. E' "sempre stato assolto", non riconosce le prescrizioni e la formula "non costituisce più reato" perchè i suoi governi avevano depenalizzato il falso in bilancio.

Il pericolo comunista. Prima c'era Occhetto, poi Prodi, D'Alema, Veltroni, ora Bersani. Tutti rigurgiti di un comunismo che non siede più in Parlamento, mai neanche citato dai leader del centrosinistra che inseriscono nel pantheon Bettino Craxi ma escludono Enrico Berlinguer. Nel 2008 è arrivato a definire Veltroni "maschera di Stalin".

Slogan. Oltre al già citato "non ho mai messo le mani nelle tasche degli italiani", Silvio Berlusconi ama tirare fuori la frase a effetto. Nel 2006 e nel 2008 era "aboliremo l'Ici", salvo poi votare per inserirla nuovamente sotto forma di Imu solo tre anni più tardi. Con la caduta di Monti "la prima casa" è tornata a essere "sacra". Nel 2001 il famigerato "contratto con gli italiani", rinfrescato ieri su Sky nella versione 2013. Nel 1994 il milione di posti di lavoro e il "nuovo miracolo italiano". E poi i suoi governi : i più efficienti nella storia del Paese,  mentre quelli della sinistra fanno solo aumentare la pressione fiscale. I "tradimenti" e i "complotti" a suo danno: nel 1994 Bossi, poi Fini, ora Monti.  La gente che "gli chiede di rimanere in campo" per "salvare l'Italia". Senza dimenticarci dello spread, solo "un imbroglio".

Le promesse 2013. La campagna elettorale del Cavaliere è iniziata il giorno dopo che ha ritirato la fiducia al governo Monti. Da allora una pioggia di parole e promesse. Via l'Imu grazie ad un decreto già pronto che tassa alcolici, fumo e giochi. Rivoltare come un calzino la Costituzione (ci ha provato nel 2005, ma un referendum gli ha risposto no, grazie), riformare la giustizia (come se non l'avesse già fatto con una valanga di leggi a suo uso e consumo). Ieri ha preso in prestito da altri programmi la proposta di legge sul finanziamento pubblico (che in Italia non esiste più dal 1993, forse voleva dire rimborsi elettorali) e vuole fissare un limite di due mandati per gli eletti in Parlamento (tranne per lui, che ha appena concluso la quinta legislatura). E poi le "zero tasse per chi assume un giovane" e l'obiettivo di "tagliare la spesa pubblica di 80 miliardi di euro" (il dieci per cento) in cinque anni di governo.

Non è "il pifferaio di Hamlin" citato da Monti. La descrizione forse più calzante la diede Indro Montanelli (non proprio un comunista) nel 2001, intervistato da Enzo Biagi: "Berlusconi è un uomo che ha della verità un concetto del tutto personale, per cui la verità è quello che dice lui. E a questa sicumera, forse a forza di dire bugie, ci crede, forse diventa un bugiardo in buona fede perché questo lo faceva anche prima".

Silvio Berlusconi
(Foto: Reuters / )
Campagna elettorale
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
  • Valuta questo articolo
  • +7
  • 0

Partecipa alla discussione

IBTimes TV

Condividi

 Media Kit
Media Kit
Strumenti
Topics
Archivi
TV
Aggiornamenti
RSS
Twitter
Facebook
Edizione Italia
Team
Contattaci