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Di Massimiliano Di Marco | 15.01.2013 13:49 CET

Tablet e smartphone hanno cambiato le abitudini informatiche. I primi, in particolare, hanno sostituito i netbook (Acer e Asus ne hanno cessato la produzione) come mezzo personale e altamente portatile a parità di prestazioni. Ulteriori notizie negative per i personal computer arrivano dalle previsioni di vendita di Gartner e IDC, secondo cui il quarto trimestre 2012 è stato inferiore rispetto a quello precedente, constatazione su cui entrambe le firme concordano. Ciò su cui divergono è la differenza di vendite: secondo Gartner le vendite PC sono calate del 4,3 per cento rispetto all'ultimo trimestre 2011; a parere di IDC invece il calo è stato più netto, pari al 6,8 per cento.

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"I tablet hanno drasticamente cambiato l'orizzonte dei PC, non al punto di 'cannibalizzarne' le vendite, ma portando il consumatore a spingersi verso un tablet piuttosto che rimpiazzare il vecchio PC" ha commentato Mikako Kitagawa, principal analyst di Gartner. "Mentre prima ci immaginavamo un mondo in cui i consumatori avevano sia un PC che un tablet per attività personali, ora sospettiamo sempre di più che molte personale sposteranno il proprio consumo verso un tablet per esigenze personali e invece per le attività amministrative e creative useranno un PC condiviso".

Mentre in passato una nuova versione di Windows era sufficiente per stimolare il mercato PC, lo stesso non è accaduto con Windows 8, motivo per cui è il principale accusato. "Mancano motivazioni importanti affinché gli utenti facciano l'aggiornamento" ha dichiarato Ashok Kumar, analista di Maxim Group. "I miglioramenti nelle perfomance sono stati piccoli e ci sono poche applicazioni nuove che richiedono maggiore capacità hardware. Nei mercati emergenti, il primo acquisto non è un PC, ma uno smartphone, specialmente in quei mercati dove l'indice di alfabetizzazione è basso".

Ma è davvero Windows 8 da mettere sul banco d'accusa? Secondo i dati forniti da Microsoft sono state 60 milioni le licenze vendute nelle prime dieci settimane d'uscita, risultato estremamente simile a quanto fece Windows 7 tre anni or sono. Windows Vista, invece, ci mise circa tre mesi e mezzo (100 giorni) per arrivare a quota 40 milioni. Eppure, alla luce di questi numeri, l'ultimo trimestre 2012 ha registrato i dati di vendita PC più bassi degli ultimi cinque anni.

Per l'anno in corso comunque gli analisti sono positivi. "Con la crescente diffusione di Windows 8 e altre variabili come l'abbassamento di prezzo degli Ultrabook, siamo fiduciosi che il mercato PC possa vedere un miglioramento nella domanda e nella distribuzione" ha affermato Jay Chou, senior research analyst di IDC. I PC venduti nel 2012 sono stati 352 milioni, un calo del 3,2 per cento rispetto al 2011, per la prima volta nel decennio dopo il 2001, che fu influenzato dalla strage dell'11 settembre e da mancanze di magazzino.

Fonte: The Telegraph

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(Foto: Microsoft / )
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