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Di C.F. | 15.01.2013 15:40 CET

Pierluigi Bersani deve essersi fatto due conti. Con Antonio Ingroia e Mario Monti 'di mezzo', la maggioranza al Senato per la coalizione di centrosinistra rischia di essere più che risicata (o addirittura inesistente). Se vuole governare da solo deve fare il pieno di premi di maggioranza nelle regioni contese. Ed ecco che la sicurezza ostentata nelle ultime settimane si trasforma in timore, che porta il segretario del Pd a fare il più classico dei proclami sul "voto utile".

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"Chi non sostiene il Pd, soprattutto al Senato e in alcune regioni, fa un favore a Berlusconi - ha dichiarato Bersani che, pur senza citarlo, chiude le porte a Ingroia - Non facciamo nessun patto con posizioni politiche che vanno in diverse direzioni. Il Pd e i progressisti  reggono la sfida alla destra, a Berlusconi e alla Lega e questo è l'oggetto della campagna elettorale. C'è bisogno di una riflessione e ciascuno deve prendersi le sue responsabilità. Qualcun altro può dire che da solo batte Berlusconi? Solo noi".

Intanto Dario Franceschini, capogruppo Pd alla Camera che ieri aveva negato di aver chiesto la 'desistenza' a Rivoluzione Civile in Campania e Sicilia, continua con le dichiarazioni sibilline: " Vedremo cosa deciderà la lista Ingroia nei prossimi giorni. Spero che sia un atto di responsabilità da parte loro. Quel movimento è su posizioni troppo lontane da noi per costruire qualsiasi accordo politico. Però nasce contro Berlusconi e non vorrei che l'effetto rovesciato fosse rendere il Senato ingovernabile e rimettere Berlusconi in partita".

Ieri a Otto e Mezzo, Ingroia aveva dichiarato: "Io non ho ricevuto nessuna richiesta da Bersani in questo senso. Non mi pare che ci siano in questo momento presupposti per un accordo di questo tipo, certamente per noi l'avversario, il pericolo politico, sono l'affermarsi dei principi contenuti nel berlsuconismo e nel montismo. Parlare di patti di desistenza mi pare prematuro". E su Twitter ha aggiunto: "Ottimista sull'esito delle elezioni. I primi sondaggi sono molto incoraggianti. Continua intanto il lavoro alle liste".

E in tal senso arriva la notizia che Rivoluzione Civile candiderà Antonello Zappaddu e Mario Riccio. Il primo è il fotografo noto alle cronache per gli scatti rubati a Villa La Certosa, residenza estiva di Silvio Berlusconi. Riccio era il medico di Piergiorgio Welby, attivista politico contro l'accanimento terapeutico, affetto da distrofia muscolare e deceduto nel 2006.

Il leader del PD, Pier Luigi Bersani
(Foto: Reuters / Max Rossi)
Il leader del PD, Pier Luigi Bersani
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