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Di V.B. | 15.01.2013 20:52 CET

Grillo difende le piccole e medie imprese italiane giudicandole lo zoccolo duro del tessuto economico del Paese. Sono loro che trainano l'economia italiana: "senza le fondamenta non si può costruire nulla. Le fondamenta dell'economia dell'Italia -scrive sul blog- sono le piccole e medie imprese che da noi hanno scarsa o nulla rappresentanza".

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Ridotte a "mucche da mungere" sono dunque sfruttate quando è il momento di chiedere le tasse agli imprenditori ma sono poi abbandonate a loro stesse. Manca una vera politica di sviluppo che consenta a questo motore dell'economia di crescere e prosperare per favorire un benessere diffuso e ridare posti di lavoro agli italiani.

Grillo si rivolge dunque al popolo della rete attraverso un questionario sulle misure per ''lo sviluppo della piccola e media impresa'' lanciando un sondaggio dove chiede agli internauti di indicare quali siano, secondo loro, ''i 5 punti più importanti per lo sviluppo della Pmi in Italia''. Gli utenti possono scegliere dalla ''defiscalizzazione degli investimenti'' alla ''chiusura di Equitalia'', alla ''defiscalizzazione dei redditi nei primi due anni di impresa''. 

"La maxi tassazione sulle PMI è un incentivo all'esodo degli imprenditori, la burocrazia fine a sé stessa è un ostacolo ormai insuperabile per chi avvia un'attività. Qui si fa l'impresa o si muore con il disfacimento di quello che è rimasto dello Stato sociale. Per uscire dal buio è necessario tagliare i rami secchi dello Stato, le sacche di privilegio, eliminare i processi burocratici da delirio, diminuire il carico fiscale sulle imprese". 

Beppe Grillo
(Foto: Reuters / )
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© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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