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Di Alessandro Proietti | 16.01.2013 09:52 CET

Principio interessante quello di inerzia. Formulato, studiato ed interpretato da gente come Galileo Galilei e Sir Isaac Newton, il concetto è facilmente prestabile a campi che esulano da quello classico della fisica. 

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Trasferiamoci in un mondo "fisico-economico", prendiamo in considerazione la nostra tanto chiacchierata locomotiva tedesca che corre forte sui binari della crescita.

Il suo moto sembra perpetuo: nulla riesce a fermarla, nemmeno la crisi che la circonda.

Questa era l'interpretazione, forse eccessivamente semplicistica, che i più avevano fino a qualche tempo fa.

La realtà, ora, appare lievemente differente: il moto tedesco non è esente dagli "attriti" della crisi; le forze in gioco hanno fatto togliere il piede dall'acceleratore tedesco e si è andati avanti per inerzia. Ma senza una spinta intrinseca, con l'attrito crescente, la locomotiva era destinata a fermarsi. Così è stato.

Motore spento, velocità residua velocemente azzerata: il treno tedesco si è fermato e, nel quarto trimestre 2012, è addirittura indietreggiato di qualche metro. In numeri, per gli amanti del concretismo, l'Ufficio federale di statistica ha attestato un -0.5% per il Prodotto interno lordo tedesco nel periodo sopra indicato.

Le previsioni economiche dell'Handelsblatt parlano chiaro: il treno riprenderà il suo movimento ma per il 2013 si prevede una crescita dello 0.5% (circa la metà delle precedenti previsioni dell'esecutivo).

Gli osservatori pontificano: "E' ora che ce ne rendiamo conto, ormai il nostro Paese non è più un'isola felice, è in mezzo all'Eurozona in crisi e non è invulnerabile".

L'intero 2012, corretto con quest'ultima contrazione, è cresciuto solamente dello 0.7% contro il +3% del 2011 ed il +4.2% del 2010. Alle crescenti difficoltà dell'Eurozona si è associato il crollo dell'export tedesco, linfa del sistema. Se nel 2011 il tasso di crescita dell'export era al 7.8%, quest'anno i tedeschi si sono dovuti "accontentare" solamente di un +4.1% da abbinare ad un crollo degli investimenti (-4.4%).

La locomotiva tentenna e noi le siamo dietro: è gunto forse il momento giusto per dimostrare, almeno in campo economico, che anche le carrozze aiutano a spingere la locomotiva.

La locomotiva tedesca
(Foto: Flickr // Gerry Balding / )
"Smoke & Steam"
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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