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Di Massimiliano Di Marco | 16.01.2013 12:33 CET

Apple prepara il terreno per la seconda metà dell'anno. Per adattarsi alla nuove esigenze di mercato l'azienda avrebbe in programma due iPhone: il 5S, revisione hardware dell'attuale melafonino, e uno più economico, che faccia da compendio nel catalogo della società. Stando alle previsioni dell'analista Peter Misek di Jefferies, la produzione comincerebbe a marzo per una finestra di lancio tra giugno e luglio (annuncio in concomitanza del Worldwide Developers Conference?).

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Per quanto riguarda il primo, Misek vede improbabile l'utilizzo del design con display da 4,8 pollici già per il 5S, vedendolo invece come "arma" da usare per l'iPhone 6 il prossimo anno. Il nuovo iPhone di fascia alta sarà dotato di uno schermo da 4 pollici Retina, forse lo stesso dell'iPhone 5. Probabile invece la presenza di nuovi colori oltre ai tradizionari bianco e nero.

Le smentite di Philip Schiller, vice presidente senior della sezione Worldwide Marketing, riguardo uno smartphone "cheap" non hanno convinto Misek, ancora sostenitore della carta che viene chiamata iPhone "low cost" o iPhone "Mini". A suo avviso, e diversamente da quanto ha scritto Bloomberg la scorsa settimana, Cupertino intende schierare un iPhone economico già quest'anno. In quale modo taglierà i costi? Eliminando lo schermo Retina, usando una scocca in policarbonato anziché alluminio (si è parlato anche di plastica in passati rumor) e privando lo smartphone della connessione LTE, così da posizionare questa versione in un segmeno di mercato medio.

Nonostante il calo degli ordini degli schermi riportato dal Wall Street Journal lunedì, articolo per cui ha ricevuto diverse critiche per la mancanza di analisi dei dati, Misek prevede un primo trimestre positivo, dove circa 44 milioni di iPhone saranno venduti: "Con la diffusione della notizia della programmata produzione, crediamo che potremmo vedere un lieve calo di domanda nel primo trimestre (2013), in attesa del lancio del nuovo prodotto. Apple probabilmente inizierà a limitare le scorte in magazzino. Quindi abbiamo abbassato le nostre stime delle spedizioni dell'iPhone nel primo trimestre (2013) da 48 a 44 milioni, che rimane comunque molto sopra il timore dei 30 milioni."

A inizio settimana, il WSJ ha scritto del calo della richiesta degli schermi da parte di Apple, che avrebbe dimezzato quanto precedentemente ordinato; da molte parti si è criticata la mancanza di analisi da parte di una testata così autorevole, che ha lasciato trapelare un messaggio di "calo di forma" dell'iPhone. Come fa notare invece Forbes, Apple è abituata a eccedere negli ordini nel periodo prenatalizio in modo tale da accertarsi che la domanda venga adeguatamente corrisposta negli Apple Store e nei rivenditori terzi.

Inoltre, gli iPod Touch, la cui ultima generazione è dotata dello stesso schermo dell'iPhone 5, sono generalmente coinvolti in un abbassamento della domanda nel primo trimestre dell'anno. Per questo motivo è facile che l'azienda di Cupertino abbia ancora diverse scorte di schermi già pronti da sfruttare per il periodo gennaio-marzo che tra le altre cose, come abbiamo già fatto notare, è meno prolifico e fruttuoso rispetto all'ultimo trimestre dell'anno, arricchito dalle festività natalizie.

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iPhone 5
(Foto: Reuters / )
Un iPhone 5 in vetrina all'Apple Store di Roma.
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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