In Europa c'è crisi e ad emigrare non sono solamente i nostri giovani talenti. Anche i ricchi emigrano e scelgono il mercato real estate a stelle e strisce, un mercato che è stato sempre visto di buon occhio dal compratore italiano, un compratore che punta, come vedremo, alla qualità.
Wikipedia// Miamiboyz
Miami Beach
Da non perdere
Articoli Correlati
Seguici su Facebook
Più notizie
La Spagna in crisi va alla rovescia: triplicate le famiglie a carico dei pensionati
Lavoro, aumenta il disagio: quasi 9 milioni in difficoltà
Iva al 22%, tutto inutile: il Fisco rischia di perdere 300 milioni di gettito
Nel 2012, le transazioni con controparte italiaba sono state circa 6000, un calo di 1000 unità (7000) dal volume registrato nel 2011 e di oltre 3000 unità dal 2009. Il mercato real estate Usa rappresenta ben il 15% del volume di transazioni totali sulle compravendite all'estero e in merito ricordiamo il 14% dell'anno 2000.
Le mete preferite sono le città dell'east coast come New York e Miami che rappresentano rispettivamente il 40% e il 30% degli acquisti per circa un totale del 70%, Il restante 30% si concentra in località turistiche della Florida e della Calfornia o città tranquille e moderne come Boston. Il compratore italiano punta alla qualità: a New York si compra in quartieri come TriBeCa e SoHo, quartieri molto ambiti, mentre a Miami si cerca ai bilocali di Miami Beach e agli edifici art deco.
Un consulente, ai microfoni del Sole24Ore confessa che gli acquisti sono ben valutati sulla base della possibilità di affitto, vendita e tenuta del prezzo nel tempo, sottolineando così la prudenza del compratore italiano. che dovrà affrontare spese fiscali e gestionali abbastanza impegnative.
Fonte:Sole24Ore








