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Di Alessandro Proietti | 17.01.2013 11:40 CET

Nuovo bollettino della Bce, questa volta è quello di gennaio, e nuovi argomenti di dibattito.

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"L'accresciuta incertezza politica in Italia [è stata] all'origine di alcuni flussi di capitali con l'obiettivo di ricercare investimenti più sicuri, verso i titoli emessi dai Paesi con rating AAA".

Uno spauracchio, quindi, che allontana quei flussi di capitali esteri tanto cari alla ripresa economica. Una storia già sentita, quella dell'instabilità politica come ulteriore penalizzazione per l'Italia, che continua a riproporsi.

La commissione Ue ha, poi, calcolato alcuni indici di fiducia dall'inizio della crisi (2007) sino ad oggi. Il bollettino della Bce riprende tali indici e ne analizza il contenuto: l'Italia e la Spagna sono i paesi che "hanno segnato un calo più marcato, specie a partire dalla metà del 2011" rispetto a tutti gli altri Stati membri dell'Eurozona.

La fiducia dei consumatori ha "mostrato andamenti analoghi, segnando netti cali dal 2007 al 2009, una ripresa fino a metà del 2011, e una nuova flessione da allora". La Francia, in tale ambito, ha mostrato un andamento prossimo alla media dell'Eurozona mentre la Germania ha palesato "una ripresa piuttosto vigorosa nel 2010 e in seguito è rimasto [l'indice] sostanzialmente stabile".

L'andamento "barcollante" dell'Eurozona "dovrebbe protarsi anche nel 2013"  anche se "nel prosieguo dell'anno si dovrebbe registrare una graduale ripresa. (...) In particolare gli aggiustamenti di bilancio necessari nei settori finanziari e non finanziari, nonchè la persistente incertezza, seguiteranno a gravare sull'attività economica".

E' di importanza fondamentale che i Governi "riducano ulteriormente gli squilibri sia di bilancio sia strutturali e proseguano nella ristrutturazione del settore finanziario".

Il bollettino della Bce, poi, continua affermando che è necesario "rafforzare la capacità di tenuta delle banche" per "assicurare un'appropriata trasmissione della politica monetaria alle condizioni di finanziamento nei paesi dell'area dell'euro".

"La solidità dei bilanci bancari sarà un fattore chiave per agevolare sia un'adeguata offerta di credito all'economia, sia la normalizzazione di tutti i canali di finanziamento". Proprio su questo argomento, sancisce la Bce, "il futuro meccanismo di vigilanza unico rappresenta un passo cruciale".

Chiusura sull'inflazione: le dinamiche inflazionistiche sono "destinate a rimanere moderate" secondo la Bce.

"Nell'orizzonte rilevante per la politica monetaria", è scritto nel bollettino, "a fronte della debole attività economica nell'area dell'euro e di aspettative di inflazione a lungo termine saldamente ancorate, le pressioni di fondo sui prezzi dovrebbero rimanere contenute". 


L'Eurotower di Francoforte, sede della Bce
(Foto: Reuters / Ralph Orlowski/Files)
L'Eurotower di Francoforte, sede della Banca Centrale Europea.
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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