Probabilmente non riuscirà ad ottenere neanche un seggio in Parlamento (la soglia di sbarramento per chi corre da solo è del 4% alla Camera, 8% al Senato), ma Oscar Giannino, leader di Fare per Fermare il Declino, si sarà conquistato qualche voto in più con la scelta presa ieri.
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Caccia il candidato condannato
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Il Fatto Quotidiano aveva pubblicato il curriculum giudiziario di Giosafat Di Trapani, inquisito da Giovanni Falcone e condannato nel 1992 per favoreggiamento nei confronti dell'ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino (poi prescritto). Di Trapani era stato inserito nelle liste per la Camera in Sicilia.
Giannino ha depennato il suo nome dalla lista e ha ringrazio il quotidiano diretto da Padellaro: "Ieri mi avete fatto passare una brutta mattinata, perché in materia di legalità e lotta alla mafia la vigilanza da esercitare verso politica, imprese e pubblica amministrazione non è mai abbastanza. A questo serve la stampa libera, oltre che la magistratura, e ve ne sono grato. Noi di quella condanna poi prescritta lo abbiamo appreso da voi, non da lui. E questo non può andarci bene. Perciò vi ringrazio di quanto avete scritto. Ho comunicato a Giosafat che per me l'impegno nella battaglia antimafia e antipizzo passa per una piena trasparenza della politica".








