Se pensate che il compito di una banca centrale sia solo quello di regolare il mercato della moneta e il mondo bancario vi sbagliate di grosso. Una banca centrale, infatti, può fare enormi profitti se agisce in maniera intelligente sui mercati finanziari.
Flickr // Medill DC
Ben Bernanke
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La Federal Reserve, la banca centrale americana, ad esempio, ha generato l'anno scorso profitti per ben 89 miliardi di dollari (più di 66 miliardi di euro) attraverso la compravendita di titoli finanziari. Tutti questi profitti sono stati totalmente versati al tesoro americano.
La cifra è ancora più sconvolgente se si pensa che la Apple e la Exxon, ovvero il più grande gruppo tecnologico ed energetico al mondo, messe insieme hanno generato profitti per "soli" 82 miliardi di dollari.
La Federal Reserve, inoltre, si è fatta sempre più furba sotto un profilo finanziario col passare degli anni. Nel 2003, infatti, la Fed faceva unicamente 22 miliardi di dollari di profitti (circa 16 miliardi di euro). La cifra è passata a 34,6 miliardi nel 2007 (quasi 26 miliardi di euro) e ad oltre 79 nel 2010 (quasi 60 miliardi di euro).
Com'è facilmente osservabile, i profitti della Fed sono aumentati in maniera esponenziale con l'arrivo della crisi finanziaria. La banca centrale americana, infatti, durante questo periodo ha attivato una serie di programmi volti all'emissione di nuova moneta al fine di acquistare diversi titoli finanziari tra cui miliardi di titoli di stato che, evidentemente, hanno fruttato molto sotto un profilo dei tassi di interesse.
Secondo Quartz, sito che riporta la notizia, inoltre, gran parte di questi titoli sono proprio titoli di debito americano. La Fed, in realtà, non potrebbe comprare bond americani direttamente dal tesoro statunitense. La banca centrale americana, così, li acquista da privati che a loro volta li hanno acquistati dal tesoro americano.
Così facendo, tuttavia, la Fed è diventata la maggiore posseditrice di titoli del debito americano avendo attualmente oltre 1600 miliardi di dollari (cifra che è raddoppiata tra il 2010 e il 2012) in bond a stelle e strisce. Di più addirittura di Cina e Giappone.








