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Di Massimiliano Di Marco | 18.01.2013 17:59 CET

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Si parla spesso di quanta fetta di mercato ha guadagnato Samsung, di quali sono i profitti di Apple, della crescita del Galaxy S3 e dell'apparente calo di forma degli iPhone 5. Ma qual è davvero la situazione? Partiamo da un semplice grafico (riportato sopra), realizzato dall'analista Tavis McCourt di Raymond James, che mostra nettamente la vittoria di Apple contro Samsung. Per i dati sono stati presi in considerazione gli ultimi tre melafonini (iPhone 4, 4S e 5) e gli ultimi cinque top gamma dell'azienda sudcoreana (S, S2, S3, Note e Note 2), al fine di registrare le vendite da settembre 2010 a dicembre 2012.

La situazione è presto evidente: tre iPhone hanno venduto 219 milioni di unità; i cinque Samsung, invece, "solo" 131 milioni. La crescita più forte, dalle parti sudcoreane, è dal maggio 2011, mese che coincide con l'uscita dl Galaxy S3. Quest'ultimo ha avuto una performance commerciale sicuramente migliore e più rapida rispetto ai fratelli più grandi, S e S2, a cui va ad associarsi l'interesse crescente per i "phablet", nello specifico Note e Note 2 (ottobre 2011 e ottobre 2012).

Pochi giorni fa, Samsung ha annunciato il traguardo di 100 milioni raccolto dalla serie Galaxy S: 20 milioni per il primo, 40 milioni per il secondo e altrettanti per l'S3, che è riuscito nell'arco di 7 mesi a eguagliare quanto l'S2 ha fatto in 20 mesi. Proprio tale dato è significativo: l'interesse verso i prodotti top gamma di Samsung è alto e in costante aumento, a dimostrazione dell'efficacia della sua politica indirizzata e dedicata alla tecnologia (schermo più grande, processore quad-core, NFC, etc.). Non è da escludere quindi un possibile pareggio o comunque un netto abbassamento nella differenza di vendita tra il prossimo Galaxy S4 e il futuro iPhone (probabilmente il 5S) nel corso del 2013.

"Sebbene indubbiamente il catalogo Galaxy di Samsung abbia avuto un enorme successo, considerato il temporaneo momento negativo collegato all'iPhone, abbiamo pensato sarebbe stato interessante mettere a confronto le vendite di Galaxy S e iPhone negli ultimi due anni e mezzo", ha dichiarato in una nota lo stesso McCourt, secondo quanto riporta CNET.

Andiamo ora invece a presentare dati e analisi relative al mercato nel 2012. Stando quanto ha distribuito IHS iSuppli Mobile Devices and Communications Service a dicembre, la fetta di mercato conquistata da Samsung nello scorso anno è stata del 29 per cento, un aumento di cinque punti rispetto al 2011; Apple invece, al terzo posto dietro Nokia con il 24 per cento, ne ha il 10 per cento, anch'essa in risalita di tre punti. Questo implica che quasi un terzo dei cellulari venduti l'anno scorso è di marca Samsung, un dato che lascerebbe pensare a un totale dominio sudcoreano.

Andando a valutare però il catalogo di entrambe le società, questi risultati sono presto detti: Samsung ha prodotto una maggior varietà di cellulari e smartphone, che spaziano dalla fascia economia fino a quella più alta; l'azienda di Cupertino, invece, si è trincerata dietro la propria politica del "pochi prodotti ogni anno, ma i top sul mercato" che non le ha permesso finora (pena caduta d'immagine) di commercializzare iPhone che non siano di fascia alta (elemento caratterizzante della società che ci lascia infatti ancora dubbiosi sul cosiddetto iPhone "low cost") e, conseguentemente, di coprire altri segmenti di mercato attualmente "spogli" di iPhone.

Due politiche diverse che hanno condotto a risultati diversi: Samsung ha il 29 per cento del mercato, ma Apple ha il 71 per cento dei guadagni generati. Un numero, come riportato da Citi Research (via CNN Money), ben superiore al 16 per cento invece registrato da Samsung, al secondo posto.

I dati parlano quindi chiaro: nel 2012 Apple ha guadagnato molto più degli altri produttori nonostante abbia venduto meno smartphone (28 per cento di Samsung contro il 20 per cento di Cupertino). Nel 2013 però, come accennato, la situazione potrebbe essere differente. Immagine o meno, Apple ha necessità di subentrare in quella parte di mercato dove vi sono meno abbonamenti biennali con gli operatori per l'acquisto di un cellulare e persone che, per mancanza di liquidità o di necessità, non spendono cifre superiori ai 200-300 euro per un bene extra. In tal senso nasce la previsione di un iPhone "Mini" o, come detto poc'anzi, "low cost", che grazie a uno schermo di dimensioni minori, la mancanza di connessione LTE o della tecnologia Retina, permetta ad Apple di produrre uno smartphone di fascia media tenendo a freno i costi e permettendo all'azienda di allargare la propria base installata.

Le performance del Galaxy S3 lasciano inoltre intendere che l'interesse verso i nuovi prodotti Samsung non sia semplicemente di curiosità e l'S4 potrebbe essere la carta definitiva contro Apple.

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