• Share
  • OkNotizie
  • +1
  • 0

Di Ilaria De Pasquale | 18.01.2013 17:21 CET

La crescita globale rallenta ancora, è quanto emerge dall'ultimo rapporto della Banca Mondiale "Global Economic Perspect".

Reuters
L'ultimo rapporto della Banca Mondiale rivela le previsioni di crescita a livello globale nel periodo 2013-2015 e le principali criticità a livello regionale

Share This Story

Da non perdere

Argomenti correlati

Seguici su Facebook

I fattori di rischio sono lo stallo dei progressi della crisi nell'Eurozona, il debito pubblico americano, la possibile caduta degli investimenti in Cina e i problemi nella fornitura mondiale del petrolio.

La situazione dei paesi avanzati non agevola quella dei paesi in via di sviluppo. Il presidente della Banca Mondiale, Jim Yong Kim, ha spiegato che "finora i paesi in via di sviluppo sono rimasti reselienti in maniera notevole, ma non possiamo aspettare un ritorno alla crescita dei paesi a più alto reddito e dobbiamo, quindi, continuare a sostenere i paesi in via di sviluppo nel fare investimenti in infrastrutture, sanità ed istruzione. Questo preparerà il terreno per una crescita più forte che questi paesi potranno acquisire in futuro".

Il rapporto analizza nel dettaglio le diverse aree.

Europa e Asia Centrale. Gli incrementi del 2012 sono pari al 3%, rispetto al 5% del 2011. Le cause sono spinte negative quali la scarsa domanda estera, la riduzione del credito alle banche europee, la siccità estiva e l'inflazione. Gli alti prezzi delle materie prime hanno costituito un beneficio per le economie ricche di materie prime. Ma in generale l'Eurozona ha una crescita lenta, si stima un 3,6% nel 2013 e un 4,3% nel 2015. La Banca Mondiale ha sottolineato che in un'ottica di medio termine è fondamentale per la zona un intervento ad ampio raggio su problemi strutturali , mancanza di competitività e disequilibri interni ed esterni.

Asia orientale e Pacifico. Nel 2012 si è registrata una flessione al 7,55%, rispetto all'8,1% del 2011. La flessione è imputabile soprattutto alla debolezza della domanda estera e alle politiche della Cina per il contenimento dell'inflazione. La forte domanda interna e l'intensificazione dei flussi commerciali mondiali spingeranno la regione verso una crescita media del 59% tra 2013 e 2015. Dalle previsioni si discosta la Cina, con tassi di crescita per il 2013 dell'8,4%, e del 7,9% nel 2013.

 America Latina e Caraibi. Al 4,3% del 2011 è seguito un 3% nel 2012, per via di una forte riduzione della domanda interna nelle principali economie della regione. Si stima che, grazie ad un ambiente politico accomodante, maggiori flussi di capitali stranieri e maggior domanda estera, la crescita regionale sarà in media del 3,8% tra il 2013 e il 2015.

Medio oriente e Nord Africa. La crescita nel 2012 (3,8%) è stata maggiore che nel 2011 (2,4%), grazie alla ripresa della produzione petrolifera della Libia e all'espansione dell'Iraq.

Asia Meridionale. Nel 2012 si è registrata una flessione al 5,4% rispetto al 7,4% del 2011, per il quale il rallentamento dell'India è stato determinante. Il PIL regionale aumenterà del 5,7% nel 2013, del 6,4% nel 2014 e del 6,7% nel 2015. La crescita sarà trainata dalle riforme in India e da maggiori investimenti.

L'africa Subsahariana. Nel 2012 la crescita è stata pari al 4,6%.

Ai fattori positivi - domanda interna robusta, prezzi delle materie prime ancora alti, aumento delle esportazioni - si contrappongono i problemi legati alle preciproche strette monetarie di Kenya e Uganda e alle rivolte politiche in Mali e in Guinea Bassau. Tra il 2013 e il 2015 la crescita sarà in media del 5%.

 

 

Banca Mondiale, la crescita globale rallenta ancora
(Foto: Reuters / )
L'ultimo rapporto della Banca Mondiale rivela le previsioni di crescita a livello globale nel periodo 2013-2015 e le principali criticità a livello regionale
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
  • Valuta questo articolo
  • +1
  • 0

Partecipa alla discussione

IBTimes TV

Condividi

 Media Kit
Media Kit
Strumenti
Topics
Archivi
TV
Aggiornamenti
RSS
Twitter
Facebook
Edizione Italia
Team
Contattaci